Il deficit 2006 si dovrebbe attestare al 3,5% mentre il debito pubblico dovrebbe salire al 108% del Pil: sono questi gli aggiornamenti effettuati a dicembre delle stime del Governo italiano pubblicati sul sito della Commissione Europea e sui quali si è svolto un confronto a Bruxelles tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, e il commissario agli affari monetari, Joaquin Almunia.
Il Governo fornisce però anche una 'forchetta' di variazione per le due grandezze che dipende dall’andamento della crescita nell’anno in corso (con una stima di minore crescita o di maggiore crescita di mezzo punto rispetto alla stima centrale): per il deficit è previsto, nel caso di maggior crescita, un livello del 3,2% che potrebbe crescere fino al 3,6% in caso di bassa crescita. Nel 2007, 2008 e 2009 il deficit sarebbe, rispettivamente 2,8% (2,3-3,2 la forchetta) 2,1% (1,3-1,8) e 1,5% (0,5-2,5). Stesso discorso vale per il debito pubblico: 108% quest’anno (con forchetta tra 107,2 e 108,7); 106,1 nel 2007 (104,2-107,5); 104,4 nel 2008 (101,3-106,9) e 101,7 nel 2009 (97,1-105,5).
Infine, per quanto riguarda la crescita del Pil la previsione aggiornata è: 1,5% quest’anno (forchetta tra 2,0 e 1,0); 1,5% nel 2007 (2,0-1,0); 1,7% nel 2008 (2,2-1,2) e 1,8% nel 2009 (2,3-1,3).