Bollette più care per effetto del decreto Scajola. Il giorno dopo il varo delle misure anti-crisi si è acceso il dibattito su quanto costerà alle famiglie italiane l’emergenza gas.
A lanciare l’allarme-aumento è stato Tullio Maria Fanelli, membro dell’Authority per l’Energia, intervenendo ad un convegno a Roma. “Le conseguenze ci sono. Ma ora non possiamo fare una stima. Valuteremo a fine marzo”, ha avvertito. I dati sono insufficienti ma tutto lascia supporre che la verifica trimestrale sulle tariffe, a partire dal primo aprile, inciderà sul portafoglio degli italiani.
Anche ieri da Mosca è giunto in Italia meno gas del previsto: all’appello mancano 6 milioni di metri cubi su un totale di 74 milioni (-8,1%) con una riduzione sui consumi pari all’1,4%. Comunque, secondo il premier Silvio Berlusconi, la situazione non presenta rischi malgrado la diminuzione delle scorte commerciali. “La Russia ci sta trattando molto bene, con una riduzione molto limitata di gas. E’ un comportamento da veri amici”, ha dichiarato alle telecamere di Sky Tg 24. Ma l’Unione spara a zero contro “la politica fallimentare” del Governo. Per il diessino Pierlugi Bersani “non è stato fatto nulla per evitare l’emergenza”, mentre il leader della Margherita, Francesco Rutelli, parla di “misure tardive ed inefficaci” criticate anche dai sindacati.