Gelata di novembre sulle vendite al dettaglio
Le vendite al dettaglio sono aumentate nel novembre scorso dell’1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente; la variazione è nulla rispetto a ottobre 2005. Lo comunica l’Istat sottolineando che il dato, positivo per il quarto mese consecutivo, conferma una tendenza al recupero dopo la prima parte del 2005 in cui si erano registrati invece dati negativi. Sugli undici mesi, però, la variazione è nulla.
Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari sono aumentate del 2,6% e quelle dei prodotti non alimentari dell’1,1% rispetto allo stesso mese dell’anno, precedente mentre su ottobre 2005 per entrambi gli indici la variazione è nulla. L’aumento tendenziale dell’1,7% è il risultato di incrementi del 3% per le vendite della grande distribuzione e dello 0,8% per le vendite delle imprese operanti su piccole superfici.
Per quanto riguarda le diverse forme di vendita della grande distribuzione, nel mese di novembre 2005 si sono registrate variazione di tendenza positive per tutte le tipologie; gli aumenti più consistenti hanno riguardato i supermercati (+3,7%) e i grandi magazzini (+3,5%). Nel confronto tra i primi undici mesi del 2005 e lo stesso periodo del 2004 tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno segnato una crescita, ad eccezione degli ipermercati che hanno subito una flessione delle vendite dello 0,4%.
Per quanto riguarda il valore delle vendite dei prodotti non alimentari, gli andamenti tendenziali dei diversi gruppi di prodotti sono risultati molto differenziati: gli incrementi maggiori hanno riguardato i prodotti farmaceutici (+2,5%), mentre le flessioni più marcate si sono registrate per i supporti magnetici e strumenti musicali (-1,5%) e per cartoleria, libri e giornali (-0,5%). Se si considera il dato dei primi undici mesi del 2005 la variazione nulla è il risultato di un aumento delle vendite al dettaglio dei prodotti alimentari dello 0,6% e di un calo nel comparto non alimentari dello 0,2%.
Per quanto riguarda invece la ripartizione geografica, gli incrementi più marcati hanno riguardato il Centro (+4%) e il Nord Ovest (+2,1%).