Governo e parti sociali hanno siglato l’intesa per una “tregua” sindacale nel periodo di Torino 2006. L’accordo firmato a Palazzo Chigi prevede uno stop agli scioperi dal 31 gennaio al 23 marzo, 4 marzo escluso. - Nella 'Dichiarazione d'intenti' su Torino 2006 -firmata dalla Presidenza del consiglio, da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Confsal, Cisal, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confapi, Confservizi, Abi, Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Confcooperative, Legacoop, Agci, Unci - si prevede che “al fine di consentire l’ordinato e puntuale svolgimento di tutte le attività necessarie allo svolgimento dei Giochi invernali, sia essenziale evitare ogni momento di conflitto sociale, in particolare per i settori dei trasporti e dei servizi più direttamente interessati all’evento, ed intraprendere tutte le iniziative atte a favorire la soluzione delle eventuali vertenze”. Per questo le parti si impegnano ad evitare “nel periodo di tregua compreso tra il 31 gennaio ed il 23 marzo 2006 iniziative aziendali unilaterali e inizative volte ad attuare forme di astensione dall’attività lavorativa a livello nazionale nei settori dei trasporti, con speciale riferimento ai comparti del trasporto ferroviario di passeggeri e dei settori e aziende del trasporto aereo: società di trasporto aereo passeggeri, Enac, Enav, società di gestione aeroportuale, delle comunicazioni, delle telecomunicazioni, dell’informazione e della cultura e degli atri settori comunque suscettibili di determinare effetti osativi alla fruizione delle attività e dei servizi connessi allo svolgimento dei Giochi Invernali del 2006”.