Di fronte alle nuove sfide che i
mutamenti sociali ed economici propongono costantemente, Federdistribuzione e
Confcommercio hanno deciso di unire nuovamente le forze per riuscire a
contribuire in modo incisivo allo sviluppo del Paese. Il terziario rappresenta
ormai il 65% del PIL, ma esiste in Italia ancora una visione ancillare di
questo settore rispetto agli altri. Occorre attivare una costante e incisiva
azione politico-culturale che consenta il superamento di questa impostazione.
Il terziario, e in particolare il mondo del commercio, è un settore dinamico,
crea ricchezza, investimenti e occupazione: deve quindi essere coinvolto con un
ruolo da protagonista nelle politiche di rilancio del Paese. Per queste ragioni
l’unità ritrovata del settore sotto l’egida di Confcommercio rappresenta un
fatto importante. L’intero mondo del commercio intende muoversi verso una
propria progressiva modernizzazione, che sia elemento di vantaggio per il
consumatore e stimolo di cambiamento per tutta la filiera. Vuole così
introdurre un forte fattore propulsivo per tutto il sistema Paese, che
risulterà più competitivo e adeguato ai nuovi bisogni dei cittadini e alle
sfide internazionali. I valori cardine sui quali esprimere le scelte operative
e politiche della Confederazione sono la centralità del consumatore e il
riconoscimento della concorrenza e del pluralismo imprenditoriale quali
elementi fondanti per soddisfarne le richieste. Su queste basi Federdistribuzione
e Confcommercio intendono impostare la propria azione comune nell’interesse dei
propri associati, dei cittadini e del Paese.