Un decreto del Consiglio dei Ministri con il quale viene rinviato l’aumento del 300% dei canoni demaniali marittimi è stato annunciato a Firenze dal vicepremier e ministro dei Beni Culturali con delega al Turismo, Francesco Rutelli. Il decreto, 'fatto in extremis', differisce l’aumento in modo retroattivo, dal 15 dicembre 2005 al 30 settembre 2006. “Ora abbiamo quattro mesi di tempo - ha detto Rutelli al termine della riunione del coordinamento nazionale degli assessori regionali al Turismo - per rimediare ad una norma mal congegnata che non avrebbe portato gettito ma solo aumenti”. Rutelli ha specificato che il decreto è stato adottato d’intesa con il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa Schioppa.
Il vicepremier, nella sua prima uscita ufficiale sul tema del turismo, ha spiegato che il governo è molto “lieto” di “aver svoltato questa situazione inaccettabile di un aumento che si sarebbe abbattuto sugli utenti delle spiagge e su tutti gli operatori turistici in Toscana e in altre regioni italiane”. Con accanto il coordinatore degli assessori regionali al Turismo e vice presidente della Regione Abruzzo, Enrico Paolini, e l’assessore al Turismo della Toscana, Anna Rita Bramerini, Rutelli ha spiegato che ora il Governo ha “quattro mesi di tempo per rimediare, ma soprattutto la stagione turistica è salva per chi temeva aumenti ingiustificati e un colpo durissimo al nostro turismo”.
Nel corso di una conferenza stampa il vicepremier ha sottolineato come questo sia “il primo atto della nuova responsabilità del turismo che mi è stata conferita che viene preso d’intesa con le Regioni con cui lavoreremo d’amore e d’accordo per questa grande industria che porta e porterà tanto all’economia italiana”. Rutelli, prima di lasciare la sede della Regione Toscana, ha poi specificato che l’aumento sarebbe stato “una mazzata insostenibile”.