Conti pubblici: “è inevitabile una manovra bis”
E’ inevitabile una manovra bis per correggere l’andamento dei conti pubblici. Lo ha annunciato il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, che ha ricevuto il rapporto della Commissione istituita per effettuare la ricognizione sui conti dello Stato.
Le conclusioni della Commissione indicano un rapporto deficit-Pil stimato nel 2006 al 4,1% (dato tendenziale, a politiche e legislazione invariate), in crescita rispetto al 3,8% contenuto nella Relazione trimestrale di cassa. Sul conseguimento di questo risultato “pesano numerosi rischi”.
La Commissione ritiene che, qualora tali rischi dovessero materializzarsi, l’andamento dei conti pubblici, e in particolare sulla spesa, potrebbe peggiorare per un importo stimato prudenzialmente in almeno mezzo punto di Pil”. Sono due le tipologie di rischio: rischi di efficacia e rischi di attuazione. Riguardo ai primi, quantificati per un importo massimo pari allo 0,3% del Pil, sono legati al fatto che non tutte le misure previste dalla Legge Finanziaria 2006, anche nel caso di piena attuazione, potrebbero conseguire gli effetti iscritti a bilancio. Tra essi si segnalano, ad esempio, il concordato di massa e i vincoli di spesa sugli enti locali.
I rischi di attuazione sono associati alla mancata o incompleta attuazione delle misure previste dalla Legge Finanziaria 2006. “In proposito, si segnala che la piena attuazione delle norme previste dalla Legge Finanziaria 2006 relative a Ferrovie dello Stato, Anas, consumi intermedi delle amministrazioni centrali, contratti di servizio delle imprese pubbliche e attuazione della ''regola del 2%', avrebbe effetti di rilievo, spesso molto problematici, sui flussi di investimento, sull’occupazione e sulla funzionalità della pubblica amministrazione. Interventi volti perlomeno ad alleviare tali problematiche comporterebbero aumenti di spesa, da attuarsi con la necessaria copertura finanziaria, che vengono quantificati prudenzialmente in almeno 0,2% del Pil”.
“Il disavanzo delle pubbliche amministrazioni – ha affermato Padoa Schioppa - è stimato dalla commissione a un livello significativamente superiore alle valutazioni fin qui effettuate. Nelle prossime settimane dovremo tener conto della grave condizione dei conti pubblici sia per l’elaborazione del Dpef sia ai fini di un intervento sull’anno in corso, che si è reso ormai inevitabile”.
Il responsabile dell’Economia, comunque, ha sottolineato che “il Governo è impegnato a correggere lo squilibrio delle pubbliche finanze e a ricondurre disavanzo e debito entro i parametri europei”.