Nuovo lutto per gli italiani in Iraq. Un militare della Brigata Sassari, il primo caporal maggiore Alessandro Pibiri, 25 anni, di Cagliari, è morto ieri sera in un attentato a circa cento chilometri a nord di Nassiriya. Il veicolo sul quale viaggiava con quattro commilitoni è stato investito dall’esplosione di un ordigno che ha semidistrutto il blindato. Oltre al militare che è rimasto ucciso, un suo collega e parigrado, Luca Daga, 28enne di Carbonia, è gravemente ferito e gli altri tre che erano a bordo del mezzo sono feriti in modo lieve. Sono tutti sardi: il caporal maggiore scelto Fulvio Concas, 29 anni, di Donnosfanadiga (Cagliari), il tenente Manuel Pilia, 26 anni, di Cagliari, e il primo caporal maggiore Yari Contu, 29 anni, anche lui di Cagliari.
Secondo le prime ricostruzioni del comando delle forze italiane a Nassiriya, l’attentato si è verificato alle 21.35 locali (le 19.35 in Italia), lungo una strada a 100 chilometri a nord di Nassiriya, quando una pattuglia della Task Force Alfa del reggimento fanteria 'Sassari' del contingente italiano è rimasta coinvolta nell’esplosione di un ordigno, che poi si è appurato essere di tipo tradizionale, rudimentale, e non a carica cava come quello del devastante attentato del 27 aprile.
Il veicolo che apriva il convoglio, un VM90, è stato investito in pieno dalla deflagrazione. La fila di blindati italiani era impegnata in un servizio di scorta a un convoglio logistico britannico proveniente dalla provincia confinante del Maysan e diretto a Tallil.
Sono stati subito avviati accertamenti per cercare i responsabili, anche se come al solito in queste occasioni gli attentatori non saranno facilmente rintracciabili. La Procura di Roma aprirà oggi un’inchiesta sull’attentato.