La continuità di impresa rappresenta un tema centrale nel dibattito sulla competitività di un territorio, per l’impatto economico e per le forti implicazioni di carattere sociale. Questo il tema trattato nel corso del convegno 'Il Ricambio Generazionale come occasione di crescita aziendale-Presentazione del Caso Pilota Settore Servizi', organizzato a Bologna da Confcommercio Emilia-Romagna.
Per aiutare ed accompagnare le imprese a non arrivare impreparate al 'cambio del testimone' Confcommercio Emilia Romagna - attraverso IscomEr, Cat e tutto il sistema delle Ascom del territorio - ha realizzato il 'Progetto Piazza Impresa', nato da una sperimentazione del modello 'prototipale' di intervento ideato nell'ambito della Sovvenzione Globale Spinner Azione 2 Ricambio Generazionale, coordinata da Aster.
''Il progetto - spiega il presidente, Pietro Blondi - si inserisce in un più ampio percorso di sensibilizzazione del mondo delle imprese e del mondo politico nei confronti di questa problematica. Il passaggio generazionale può infatti rappresentare un’occasione di rilancio e di crescita dell’impresa, una potenziale risorsa che permette di valutare l’adeguatezza della strategia aziendale, i fabbisogni e le prospettive di evoluzione future. Le piccole imprese non possono essere lasciate sole in questa importante fase di transizione. Occorre quindi potenziare gli strumenti operativi e la dotazione finanziaria dei Centri di Assistenza Tecnica, valorizzando sempre di più il ruolo delle Associazioni di rappresentanza, quali corpi intermedi in grado di agevolare il rapporto e l’incontro tra le istituzioni e i bisogni espressi dalle imprese”.
Confcommercio chiede quindi alla Regione Emilia-Romagna “di destinare risorse adeguate per finanziare l’assistenza tecnica alle imprese, accompagnando in maniera concreta i processo di sviluppo e di innovazione di un settore che rappresenta ormai oltre il 65% della ricchezza prodotta sul territorio. Proprio in questi giorni - rileva Blondi - si sta discutendo in Regione la manovra di assestamento di bilancio: è indispensabile che vengano destinate risorse economiche adeguate al terziario, attraverso il finanziamento alle principali leggi di settore (la 40/02 per il turismo e la 41/97 per il commercio), che in questi anni hanno subito un significativo calo di risorse (riduzione di circa i 2/3 negli ultimi 5 anni). ‘' necessario individuare strategie di lungo corso che mirino ad agevolare la crescita dimensionale, organizzativa e tecnologica delle imprese dei servizi, utilizzando percorsi formativi adeguati e promuovendo una nuova cultura di settore”.