Sangalli
a Pistoia: “politiche mirate per il terziario”
“Il Paese sta giocando la partita della competitività e la sfida può e deve essere vinta”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, ha iniziato così il suo intervento all’Assemblea annuale dei soci di Confcommercio Pistoia, cui hanno partecipato anche il ministro ai Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, e l’assessore al Commercio e Turismo della Regione Toscana, Anna Rita Bramerini.
Nella sua relazione, Sangalli ha
sottolineato che “il terziario, in un
anno difficile per l’economia come è stato il 2005, ha dimostrato un coraggioso
dinamismo imprenditoriale testimoniato dal contributo che ha portato
all’occupazione, costruendo ben 150 mila posti di lavoro”, un risultato
possibile anche grazie alle possibilità offerte dalla Legge Biagi: “se ne sta
discutendo ma la nostra posizione è chiara: si tratta di partire dalla Legge
Biagi per completare l’opera e non per azzerare quanto è stato fatto”.
Al nuovo
Esecutivo il presidente di Confcommercio ha chiesto di “coltivare” con
politiche mirate ed una legislazione adeguata la risorsa rappresentata dalle
imprese del terziario, completando “il percorso delle riforme qualunque sia
l’esito del voto referendario”. Il tutto attraverso “una concertazione che
coinvolga Governo, Regioni ed Enti locali, consumatori, lavoratori ed imprese”
e “senza accettare la logica della politica dei due tempi: prima il risanamento
della finanza pubblica e poi, forse, l’impegno per la crescita e lo sviluppo”.
Serve,
insomma, “una politica che preveda interventi rivolti al sostegno della nuova
imprenditoria, all’aumento del livello di formazione, a favorire l’introduzione
di nuova tecnologia per migliorare l’assetto organizzativo-gestionale, a
facilitare le forme di associazionismo. E, soprattutto, al rilancio dei
consumi, affinché il sistema delle imprese, e con esso l’intera economia, possano tornare a respirare a pieni polmoni,
e non essere soffocati”. Per questo, ha aggiunto Sangalli, “continueremo a dire
no, e nuovamente no, all’ipotesi dell’aumento dell’Iva per finanziare il
risanamento dei conti pubblici”.
Al
termine della manifestazione sono stati premiati i “Maestri del Commercio”
della Fenacom, operatori con oltre 25, 40 e 50 anni di attivitĂ .