Il Barolo, vino d’eccellenza della terra di Langa, è
tornato a Roma per una presentazione in società che, quest’anno, ha interessato
il prodotto del 2002. Ad ospitare l’iniziativa, svoltasi mercoledì 7 giugno - è
stato il Marriott Grand Hotel Flora, nella sua splendida terrazza sulla
Capitale.
Al debutto dell’annata 2002 - promosso dalla Camera di
commercio di Cuneo, grazie alla sua azienda speciale Centro Estero Alpi del
Mare, con il contributo della Regione Piemonte e della Provincia di Cuneo, in
collaborazione con l’Enoteca regionale del Barolo e Confcommercio – ha
partecipato il ministro per le Politiche Europee e il Commercio Internazionale,
Emma Bonino. Oltre, ovviamente a enogastronomi, titolari di enoteche, esponenti
della ristorazione, rappresentanti delle ambasciate, operatori commerciali,
media regionali e nazionali, intenditori ed appassionati, accolti dal
presidente dell’ente camerale Ferruccio Dardanello e dai produttori presenti.
Al centro dell’attenzione un vino sorprendente, brillante,
dal profumo intenso, ampio e persistente, con lievi note floreali, rispettoso
dei canoni. La degustazione ha consentito di apprezzarne il sapore secco,
armonico e l’acidità equilibrata, mitigata dalla sensazione dolce dei tannini.
Nella presentazione si è sottolineato come l’annata 2002 sia stata
caratterizzata da un andamento climatico poco favorevole, a causa del
verificarsi di grandinate e problemi sanitari. Tali eventi hanno comportato un
calo produttivo notevole che non ha impedito, grazie alla accurata scelta dei
grappoli ed alla straordinaria professionalità e serietà di produttori e
vinificatori, di ottenere un vino di buona qualità. La conferma è venuta dalle
risultanze delle Commissioni di degustazione operanti presso la Camera di
commercio di Cuneo, mirate al rilascio delle attestazioni di idoneità per la
Denominazione di origine controllata e garantita (DOCG).
La vendemmia del 2002 ha assicurato 5 milioni 960mila
bottiglie di Barolo, commercializzate da 285 ditte, 210 delle quali con cantina
di vinificazione e impianti di imbottigliamento negli 11 Comuni della zona di
produzione - vale a dire Barolo, Castiglione Falletto, Cherasco, Diano d’Alba,
Grinzane Cavour, La Morra, Monforte d’Alba, Novello, Roddi, Serralunga d’Alba e
Verduno – 180 delle quali esportatrici. La percentuale dell’export del Barolo
copre circa il 70% della produzione. Complessivamente sono stati certificati
24.000 ettolitri.
Dopo gli interventi relativi alla presentazione
dell’annata, è seguita la degustazione del prestigioso vino che è stata
abbinata alle specialità gastronomiche della provincia di Cuneo, preparate
dalle mani dei cuochi e degli allievi dell’Istituto Alberghiero di Mondovì e
Dronero.