Fisco: “stretta” sugli studi di settore
Scattano controlli più pungenti sulle dichiarazioni di commercianti, artigiani e piccole imprese. Il fisco - con una monumentale circolare emanata dall’Agenzia delle Entrate - ha infatti attuato nuovi criteri di utilizzo degli 'studi di settore', criteri concordati con le categorie ma che comunque renderanno piuù attenti questi meccanismi informatici con i quali si risale ai guadagni dei lavoratori autonomi.
I nuovi 'studi di settore' vengono per questo definiti “evoluti”. In pratica, d’ora in poi gli ispettori fiscali, anche nei controlli via computer, non dovranno guardare solo alla soglia di reddito dichiarato ma anche alla “coerenza” di alcune delle voci 'interne' dichiarate in bilancio. E, poiché le norme attuate risalgono a qualche anno fa, saranno applicate già sui redditi del 2004. La novità avrà un impatto reale sui controlli: di fatto ora bisognava sforare per due anni su tre il minimo di reddito indicato dagli 'studi' per far scattare un accertamento. Ora basterà anche un solo anno se le poste 'interne' indicate mostrano di essere incoerenti.