Terziario:
la contrattazione di secondo livello prende piede
Presso il Teatro Capranica di Roma si è svolto lo scorso 31
maggio scorso il convegno “1995-2005: l’evoluzione del sistema bilaterale nella
contrattazione del Terziario attraverso l’esperienza di Ebinter e Quadrifor”.
Nel corso del convegno, Ebinter - l’Ente
Bilaterale Nazionale del settore Terziario costituito nel 1995 da Confcommercio
e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil – ha presentato i dati del Primo
Rapporto Nazionale sulla contrattazione di secondo livello nel settore del
Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, realizzato sulla base del
monitoraggio condotto sugli accordi stipulati nel quadriennio scorso. Le aree
interessate sono principalmente quelle dell’Italia del Nord Est, ma anche aree
dell’Italia Centrale qualitativamente e quantitativamente significative, come
ad esempio l’area metropolitana di Roma. Gli accordi aziendali raccolti,
campionati e archiviati sono complessivamente 82, riguardanti 46 tra aziende o
gruppi aziendali. La distribuzione per settori delle aziende che hanno
realizzato la contrattazione evidenzia una prevalenza di imprese soprattutto
della distribuzione specializzata (42%), seguita dalla grande distribuzione
(17%) e dai servizi (15%). La distribuzione per classe dimensionale evidenzia
una prevalenza (43%) delle aziende che hanno fra i 50 e i 700 addetti (il 33% è
nella fascia fra 701 e 3000 addetti e il 24% oltre i 3000). Negli accordi
aziendali, tra gli argomenti più trattati si registrano le relazioni sindacali
17,35% il trattamento economico 21,14% seguiti dal mercato del lavoro 10,79% e
dall’organizzazione del lavoro 12,62%. Nella contrattazione territoriale va
seguita l’interessante evoluzione delle materie del welfare contrattuale:
previdenza complementare ed assistenza sanitaria.