Secondo i dati Istat, nel primo
trimestre del 2006 gli occupati sono cresciuti dell’1,7% rispetto allo stesso
periodo del 2005, con un aumento di 374 mila unità . La crescita è dovuta per i
tre quinti alla componente straniera. Nel primo trimestre 2006 il tasso di
disoccupazione si è attestato al 7,6% con un calo dello 0,6% rispetto allo
stesso periodo del 2005. Le persone in cerca di lavoro sono 1.875.000. Al netto
dei fattori stagionali il tasso di disoccupazione si attesta sul 7,4%, il più
basso almeno dal ‘92. Alla crescita dell'occupazione ha contribuito anche
l’apporto degli occupati con cinquantenni. In termini destagionalizzati
l’occupazione nell'insieme nel territorio nazionale è salita dello 0,7% rispetto
al quarto trimestre del 2005, con una crescita di 159 mila occupati. Il tasso
di occupazione della popolazione tra i 15 e i 64 anni si è portato al 57,9%, 7
decimi di punto in più rispetto al primo trimestre 2005. L’aumento di 374 mila
unità nel primo trimestre 2006 rispetto allo stesso periodo del 2005 si e'
diviso quasi equamente tra nord (+158
mila unità ), centro (+114 mila unità ) e
sud (102 mila unità ), ma l'Istat segnala come nel nord l'occupazione sia
aumentata quasi esclusivamente grazie allaÂ
componente straniera (+153 mila unità ). Nel complesso nel periodo
lavoravano in Italia 22 milioni 747 mila persone. Il tasso di disoccupazione
nel periodo (dato non destagionalizzato) si e' attestato sul 7,6%, ma nel
Mezzogiorno è al 14,1% a fronte del 4,1% del nord e il 6,5% del centro.
Nel Mezzogiorno però si è avuto il calo
più significativo, con una riduzione di 1,5 punti e 116 mila disoccupati in
meno, su un totale di 136 mila persone in cerca di occupazione in meno in tutta Italia. Sono aumentate in modo
significativo nel primo trimestre anche
le forze di lavoro, con 239 mila persone in più sul mercato, ma l'aumento e'
stato concentrato nel nord (+144 mila unità ) e nel centro (+108 mila unità ),
mentre nel Mezzogiorno si è registrato un calo di 14 mila unità . In pratica
l’entità del calo di disoccupazione nel Mezzogiorno (116 mila disoccupati in
meno) e' stato superiore all'aumento di occupazione nell'area (102 mila occupati in più) e questo è legato
alla crescita dell'area di inattività (14 mila persone in meno sul mercato del
lavoro). L'aumento di occupazione è dovuto all'incremento del lavoro dipendente (+402 mila posti, pari a un
+2,5%) mentre il lavoro indipendente è
diminuito di 28 mila unità . Su 374 milaÂ
occupati in più 235 mila (+1,2%) risultavano a tempo pieno, mentre 140
mila erano a tempo parziale (+4,8%).