Secondo un’indagine conoscitiva
realizzata da Unicom in collaborazione con il centro studi di Unioncamere,
nell’Unione Europea ci sono 711 prodotti tipici, garantiti dai marchi Dop
(denominazione di origine protetta) e Igp (indicazione geografica protetta) e,
di questi, ben 155 sono italiani (21,8% del totale). L’Italia primeggia
precedendo la sua tradizionale rivale gastronomica, la Francia, che arriva a
148 prodotti tipici (20,8%). Tra le regioni italiane, in testa è l’Emilia
Romagna con 25 prodotti tipici.
L’Italia è prima in Europa per prodotti a base di carne, olii e grassi di
origine animale, ortofrutta e cereali, mentre è seconda (dopo la Francia) per i
formaggi e, grazie all'aceto balsamico
e al bergamotto, ha la seconda posizione anche nella categoria dei prodotti non propriamente alimentari. La
Francia e' indiscutibilmente prima nei
settori carne e frattaglie (50
prodotti) e formaggi (43), la Gran Bretagna si distingue per pesci e molluschi (3 prodotti ittici sui 9
europei) e il Protogallo, grazie a 9
tipi Dop di miele, vince nel settore
'altri prodotti di origine animale'. La Germania e' imbattibile per numero di birre, ma anche per le bevande
in genere, mentre la Spagna vince la
gara con la panetteria e le spezie. La Grecia
batte tutti con le olive da tavola (10 prodotti sui 16 europei).
Fanalino di coda della graduatoria e' la Finlandia, con un solo prodotto tipico, la patata Dop Lapin
Puikula. Se si prende invece in considerazione un terzo marchio, quello Stg (specialita' tradizionale
garantita) che non fa riferimento
all'origine del prodotto, ma alla sua composizione o al metodo di produzione teradizionale, primo in Europa e' il Belgio, seguito da Finlandia e Spagna a pari
merito: in questa graduatoria l'Italia
rientra grazie alla mozzarella. In Italia, la regione che vanta piu' prodotti
tipici e' l'Emilia Romagna, patria, tra
l'altro, del culatello, dell'aceto
balsamico, della mortadella, del cotechino, del parmigiano reggiano, di vari prosciutti e salami. La
insegue il Veneto, con 21 prodotti, di
cui 6 formaggi e 6 specialita' ortofrutticole
tra cui il radicchio rosso di Treviso. Terza posizione per la Lombardia, con 20 prodotti agroalimentari di
qualita' riconosciuti con marchi Dop e
Igp, tra cui la bresaola della
Valtellina, il salame di Varzi, i formaggi Bitto, Gorgonzola, Grana padano, Quartirolo, Taleggio.
Diciannove i prodotti toscani, tra cui
il lardo di Colonnata, il pecorino toscano, la
castagna del Monte Amiata. Complessivamente 15 le specialita' siciliane, di cui ben 7 relative alla
categoria orto-frutta (per esempio,
l'arancia rossa, il cappero di Pantelleria, il
ficondindia dell'Etna, il pomodoro di Pachino). Con 12 prodotti classificati tipici, il Piemonte (oltre la
nocciola piemontese, ben 9 formaggi tra
cui Bra, Castelmagno, Murazzano, Raschera,
Robiola di Roccaverano, Toma piemontese), il Lazio (tra le specialita', pecorino romano, carciofo
romanesco e pane di Genzano), Campania
con la mozzarella di bufala Dop, i limoni di
Amalfi e Sorrento, il pomodoro di San Marzano. Seguono, con 10 prodotti, la Puglia (5 olii extra-vergine,
il pane d'Altamura, la clementina del
golfo di Taranto), la Calabria (con capocollo,
pancetta, salsiccia e soppressata, ma anche caciocavallo silano e bergamotto di Reggio). Nove prodotti in
Trentino (tra cui il formaggio Asiago e
la mela della Valle di Non), sette nelle
Marche (anche l'oliva ascolana) e in Abruzzo (tra cui lo zafferano d'Aquila), 6 in Umbria (anche il
prosciutto di Norcia e la lenticchia di
Castelluccio). Con quattro prodotti tipici si
classificano la Valle d'Aosta (due i formaggi, fontina Dop e Valle d'Aosta fromatzo), il Molise 8anche
con il vitellone bianco dell'Appennino
centrale), la Sardegna (con l'agnello e il
pecorino), il Friuli Venezia Giulia (che vanta il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio). Tre
prodotti tipici in Basilicata (tra cui
il peperone di Senise) e solo due in
Liguria, ultima classificata tra le regioni italiane, con il basilico genovese e l'olio di Riviera
ligure.
Una classifica a parte quella dei vini di qualita' riconosciuti (Docg, Doc e Igt), che vede in testa il Piemonte (53) seguito dalla Toscana (45) e, a pari merito, con 35 vini, da Sardegna e Trentino. Al quarto posto, con 31 vini, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Puglia.