Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge
delega per il settore energetico. Il “pacchetto Bersani” per il settore
energetico varato dal governo va a ridefinire i poteri dell’Authority
dell'energia, innanzitutto restituendole la competenza sull’import elettrico. E
soprattutto affidando all’Autorità “il compito di promuovere efficaci dinamiche
concorrenziali, anche relativamente a specifici periodi temporali o aree
geografiche, e a riequilibrare le condizioni di concorrenza in mercati
caratterizzati dalla presenza di imprese dominanti”. Viene inoltre riportato a
tre (da cinque) il numero dei componenti dell'Autorità (due commissari e un
presidente). Pur ribadendo che l’autonomia dell'Autorità deve essere garantita,
si precisa che il parlamento “deve essere messo in grado di valutare la
coerenza fra le attività dell’Autorità e le generali indicazioni strategiche
contenute al Dpef”. A questo fine “entro il 30 gennaio di ogni anno l'Autorità
riferisce alle commissioni parlamentari competenti sullo stato del mercato
dell'energia elettrica e del gas naturale”. Il 'pacchetto' Bersani sull'energia
“è un provvedimento che ha alcuni effetti immediati e sarà approvato come legge
delega consentendo al governo e alle commissioni parlamentari nei prossimi anni
di incoraggiare e guidare il processo di liberalizzazione del settore”. Lo ha
affermato il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, a margine
del Consiglio dei ministri che ha approvato il provvedimento.
“Questo pacchetto energia - aggiunge il ministro - è il
primo provvedimento che abbiamo adottato come Consiglio dei ministri ed è un
provvedimento che contiene un’apertura a nuovi campi e nuovi settori economici
come quelli del risparmio energetico e dell'efficenza energetica. Da queste
misure può venire una linea di animazione dell'economia”. Il ddl delega,
inoltre, si occupa di far procedere i processi di liberalizzazione: è una cosa
molto importante. Ristabilisce anche alcune regole generali del sistema a
cominciare dal ruolo dell'Authority e il suo rapporto con il Parlamento. Questo
intervento - sottolinea - sostiene in modo particolare la politica delle fonti
rinnovabili, si occupa di infrastrutture per l'energia e indica anche
un'attenzione ai consumatori”.