A maggio inflazione al 2,2%
L’Istat ha confermato la stima provvisoria
sull’inflazione: l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera
collettività (Nic) comprensivo dei tabacchi ha riportato un +2,2% annuo e un
+0,3% mensile (le stesse variazioni di aprile). “La stabilizzazione del profilo
tendenziale - afferma l’Istituto di statistica - risente della lieve flessione
del tasso di crescita dei prezzi dei servizi (dal +2,4% di aprile a +2,3%), che
ha contribuito ad attenuare gli effetti della nuova accelerazione del ritmo di
crescita su base annua dei prezzi del comparto energetico (dal +9,4% di aprile
a +10,7%)”. Un effetto di contenimento dell’inflazione deriva, inoltre,
dall’andamento dei prezzi dei beni alimentari (+1,1%), il cui tasso di crescita
permane su livelli moderati, anche se in leggero aumento rispetto ad aprile
(quando si registrò un +0,9%). L’Istat conferma anche la stima dell’indice
armonizzato (quello utilizzato in sede Ue): +2,3% su anno, +0,3% su mese. L’inflazione di fondo (quella calcolata
escludendo i beni più volatili come gli energetici e gli alimentari non
lavorati) è pari all’1,8% (in rallentamento rispetto all’1,9% di aprile). Al
netto dei soli prodotti energetici, l'inflazione è pari all'1,7% (lo stesso
valore del mese precedete). Il tasso di inflazione acquisito per il 2006,
quello che si registrerebbe se l'indice dei prezzi al consumo rimanesse per la
restante parte dell'anno allo stesso livello di maggio, è pari all'1,9%. Nel
mese di maggio gli aumenti congiunturali più significativi sono stati rilevati
nei capitoli altri beni e servizi (+0,7%), trasporti (+0,6%) e servizi
ricettivi e di ristorazione (+0,4%). Variazioni nulle si sono verificate nei capitoli abbigliamento e
calzature, abitazione, acqua, elettricità e combustibili e istruzione.
Variazioni negative nei capitoli comunicazioni (-0,8%) e
ricreazione, spettacoli e cultura (-0,2%). Gli incrementi tendenziali più
elevati si sono registrati nei capitoli
abitazione, elettricita' e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,2%), trasporti (+4%) e istruzione (+3%). Una variazione tendenziale
negativa si è verificata nel capitolo comunicazioni (-3,2%).