“Al calo della disoccupazione ha contribuito fortemente
anche il settore della ristorazione il cui andamento è in continua crescita
negli ultimi cinque anni”. E’ il commento di Lino Stoppani, presidente della
Fipe-Confcommercio, a seguito della pubblicazione dei dati Istat sul lavoro.
Come risulta dall’elaborazione del Centro Studi di Fipe-Confcommercio proprio
sui dati Istat relativi alla forza lavoro attiva, il ruolo della ristorazione -
con oltre 88mila occupati nel quinquennio 2001-2005 - ricopre la quarta
posizione nella graduatoria facendo assumere all’intero comparto del turismo un
ruolo significativo nella crescita occupazionale del paese.
“Questa analisi dimostra che la creazione di valore da
parte delle nostre imprese – sottolinea Stoppani – non si trasforma in
ricchezza soltanto per l’imprenditore. Il nostro settore può contribuire ancora
di più alla crescita economica del Paese se si beneficiasse del cuneo fiscale a fronte di un’innovazione
di processo che si sta diffondendo all’interno della rete della ristorazione.
Solo così si potrà rilanciare la competitività di questo settore e con essa la
qualità di tutto il Made in Italy”.
In cinque anni il numero degli occupati di tutti i
comparti economici è aumentato di 888.000 unità come saldo tra 1.199.000 posti
di lavoro creati e 311.000 cancellati. Il contributo alla crescita
occupazionale risulta fortemente differenziato per settore di attività
economica sia per intensità che per segno. Mentre i servizi alle famiglie hanno
contribuito per 351mila nuovi occupati, l’agricoltura ne ha persi 150mila. I
servizi alle imprese hanno creato 332mila posti di lavoro aggiuntivi e
l’industria ne ha cancellati 56mila. Ha fatto peggio la pubblica
amministrazione (-70mila), ma il dato può essere interpretato come il risultato
del processo di razionalizzazione della macchina dello stato. Significativo è
stato il contributo del comparto edile (+182mila nuovi occupati) che ha potuto
beneficiare di una congiuntura particolarmente favorevole ma anche della spinta
delle agevolazioni finanziarie. Il mondo della ristorazione con oltre 88mila
posti di lavoro occupa la quarta posizione della graduatoria facendo assumere
all’intero comparto del turismo un ruolo significativo nella crescita
occupazionale del Paese.
I SETTORI CHE HANNO FATTO CRESCERE L’OCCUPAZIONE NEL
2001-2005
|
ATTIVITA' ECONOMICHE |
occupati (in migliaia) |
|
Attività
svolte da famiglie e convivenze |
350,6 |
|
Attività dei servizi alle imprese |
331,8 |
|
Costruzioni |
182,1 |
|
Ristoranti,
bar e mense |
88,5 |
|
Commercio
all'ingrosso, al dettaglio e riparazioni |
76,4 |
|
Sanità
e assistenza sociale |
74,1 |
|
Informatica,
ricerca e attività connesse |
40,3 |
|
Altri servizi |
35,5 |
|
Alberghi, campeggi ed altri alloggi |
8,9 |
|
Attività immobiliari e noleggio di macchine
e |
8,0 |
|
Intermediazione
monetaria e finanziaria |
2,8 |
… E QUELLI CHE L’HANNO FATTA DIMINUIRE
|
ATTIVITA' ECONOMICHE |
occupati (in migliaia) |
|
Agricoltura,
silvicoltura e pesca |
- 149,7 |
|
Pubblica
Amministrazione |
- 69,8 |
|
Industria
in senso stretto |
- 56,1 |
|
Istruzione |
- 17,6 |
|
Trasporti,
magazzinaggio e comunicazioni |
- 11,2 |
|
Attività ricreative, culturali e sportive |
- 6,9 |
Fonte: elaborazione Centro Studi Fipe su dati Istat