Fisco, riqualificazione del sistema produttivo, infrastrutture e liberalizzazioni: sono queste le “quattro linee guida” che il Governo intende imboccare per rilanciare lo sviluppo economico del Paese. Ad elencarle, nel suo intervento al XIV Congresso della Uil, è stato lo stesso presidente del Consiglio Romano Prodi. Parlando all’assise del sindacato guidato da Luigi Angeletti, il premier ha spiegato “le 4 linee guida del Governo per lo sviluppo”. Innanzitutto “interventi in materia fiscale per le imprese, così da recuperare competitività”. Interventi che andranno ad incidere “sul costo del lavoro, su ricerca e sviluppo e sulla collaborazione fra aziende, università e centri di ricerca”. Confermando il taglio di 5 punti del cuneo fiscale in Finanziaria, Prodi ha fissato nella “riqualificazione del sistema produttivo”, il secondo caposaldo della politica economica del suo Governo. “Una riqualificazione - ha spiegato - che deve passare attraverso la diffusione delle nuove tecnologie e una spinta all'internazionalizzazione”. Insomma “un nuovo modello di politica industriale, coerente col progetto di rilancio del sistema Italia”. Quello delle infrastrutture è invece il terzo pilastro della ripresa. E qui, il premier ha assicurato che “il Governo sta recuperando le risorse necessarie per evitare che i cantieri vengano chiusi”. “Infine il mondo dell'impresa e del lavoro deve aspettarsi - ha concluso Prodi - un Dl che accompagnerà la Finanziaria per avviare le liberalizzazioni in settori economici di scarsa concorrenza e di costi non sostenibili. Ad iniziare da quello dell’energia”.