Secondo l’Istat, le vendite al dettaglio nel mese di aprile sono cresciute dello 0,6% rispetto a marzo e del 2,7% rispetto ad aprile 2005. La variazione tendenziale (annua) è la maggiore dal gennaio 2004. Sul dato tendenziale ha inciso per circa un punto percentuale l’effetto Pasqua, che quest’anno è caduta proprio ad aprile. La variazione positiva è il risultato di una crescita delle vendite sia dei prodotti alimentari (+3,7% su aprile 2005) sia dei prodotti non alimentari (+1,8%). Rispetto alla forma distributiva le vendite della grande distribuzione sono cresciute su scala tendenziale del 3,8% mentre quelle delle imprese che operano su piccole superfici del +1,7%. Nel periodo gennaio-aprile 2006 il valore del totale delle vendite ha registrato un aumento dell'1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, con il dato relativo alla grande distribuzione in progresso del 2,1% e quello relativo alle imprese operanti su piccole superfici dello 0,2%. Scorporando ulteriormente il dato relativo alla grande distribuzione ad aprile 2006 gli incrementi maggiori rispetto allo stesso mese dell'anno precedente hanno riguardato gli hard discount (+6,9%), gli altri specializzati (+4,6%) e gli ipermercati (+4,4%). Tendenza confermata anche nel primo quadrimestre con gli hard discount a +5,6% e gli ipermercati a +3,1%. Analizzando la tipologia merceologica dei prodotti non alimentari ad aprile il valore delle vendite ha manifestato variazioni tendenziali positive in tutti i gruppi di prodotti ad eccezione di quello dei supporti magnetici, strumenti musicali (-1,4%) e dei mobili, articoli tessili e arredamento (variazione nulla). Gli aumenti più consistenti hanno riguardato i gruppi calzature e articoli in cuoio e da viaggio (+4,9%) e abbigliamento e pellicceria (+3,3%). Nel primo quadrimestre 2006 le vendite sono cresciute sopratutto nel settore prodotti farmaceutici (+1,2%) e abbigliamento e pellicceria e foto ottica e pellicole (+1,1%). Riguardo alla ripartizione geografica ad aprile il valore totale delle vendite al dettaglio ha segnato variazioni tendenziali positive in tutte le aree con l'aumento più consistente nel nord est (+3,1%) seguito dal nord ovest (+3%), dal sud e isole (+2,5%) e dal centro (+1,6%)