L’attuazione del protocollo siglato tra Governo e autotrasportatori il 17 novembre 2005, controlli più seri contro l’autotrasporto selvaggio, costi più bassi per il gasolio e l’eventuale revisione del protocollo delle Alpi. Su questi punti si sono confrontati le associazioni degli autotrasportatori e il ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, in un incontro ricognitivo per fare il punto sui problemi del settore. Le parti si rivedranno il prossimo 20 luglio alla presenza degli altri rappresentanti dei Ministeri interessati. Se da parte del ministro c’è stata un’apertura sull’abbattimento dei costi, con la proposta del gasolio professionale e l’invito a maggiori controlli, gli autotrasportatori insistono anche sul rispetto degli impegni presi col protocollo del 2005 e sul ritocco di alcuni punti del protocollo delle Alpi.
In merito ai controlli più severi previsti dal protocollo del 2005 e secondo gli autotrasportatori non effettuati dalla Polizia stradale, Bianchi ha assicurato che contatterà il Ministero degli Interni “chiedendo maggiori controlli”. Mentre sull’attuazione dell’accordo con il precedente Governo il ministro ha sottolineato l’intenzione di rivedere l’accordo perché “una delle due parti contraenti è cambiata”, ma non vuol dire non far fede agli impegni.
Sui centri intermodali e sulle soluzioni alla congestione dei trasporti sulla strada il ministro ritiene che la strada da percorrere sia “il trasporto combinato”. Gli autotrasportatori, su questo punto, hanno mostrato una certa flessibilità spiegando che “se ci sono le condizioni” il trasporto può essere fatto in vari modi. Riguardo il protocollo delle Alpi, di fronte alle richieste di modificare l’accordo da parte degli autotrasportatori, il ministro ha chiarito che “il protocollo prevede che non siano più costruiti tunnel stradali nelle Alpi, ma solo ferroviari”: per questo se ci saranno delle modifiche sull’accordo attuale non riguarderanno la possibilità “di fare altri buchi per far passare strade”.