Rallentano a maggio le vendite al dettaglio
Nello scorso mese di maggio le vendite al dettaglio sono aumentate dell’1,5% rispetto allo stesso mese del 2005 e sono diminuite dello 0,1% rispetto ad aprile 2006. Lo ha reso noto l’Istat. Per quanto riguarda la tipologia distributiva si segnala un +7,2% delle vendite, su base annua, per gli hard discount.
L’incremento tendenziale è il risultato di una crescita dell’1,6% delle vendite dei prodotti alimentari e dell’1,4% di quelli non alimentari. La lieve flessione su aprile si deve invece ad una diminuzione in termini congiunturali dello 0,3% per i prodotti alimentari e a un incremento dello 0,1% per quelli non alimentari. Riguardo all’analisi secondo la forma distributiva, su scala tendenziale si registra un aumento delle vendite nella grande distribuzione pari all’1,8% e nelle imprese operanti su piccole superfici dell’1,3%.
Analizzando ulteriormente il dato relativo alla grande distribuzione, emerge che a maggio gli aumenti più consistenti hanno interessato gli hard discount con un +7,2%. Seguono gli ipermercati (+2,4%) i grandi magazzini (+1,1%) e i supermercati (+0,8%).
Riguardo alla tipologia merceologica, gli aumenti tendenziali più elevati hanno riguardato i prodotti farmaceutici (+2,8%), foto-ottica e pellicola (+2%) e i prodotti di profumeria e cura della persona (+1,9%). La crescita più contenuta si è registrata invece per i supporti magnetici e strumenti musicali (+0,5%), generi casalinghi durevoli e non durevoli (+0,6%) seguiti da giocattoli, sport e campeggio (+0,9). Nel periodo gennaio-maggio 2006 l’incremento più consistente si conferma nei prodotti farmaceutici (+1,6%) seguiti da abbigliamento e pellicceria (+1,3%). L’unica voce in flessione è quella dei supporti magnetici e strumenti musicali (-0,1%).
Quanto alla ripartizione geografica, il valore totale delle vendite al dettaglio ha segnato variazioni tendenziali positive in tutte le aree, con l’aumento più consistente nel Centro (+3,3%), seguito dal Nord (+1,3%) e da Sud e Isole (+0,8%).