Confcommercio “chiede innanzitutto che si apra, con urgenza, un tavolo di confronto con il Governo allo scopo di definire correttivi e miglioramenti di interesse generale” del dl Bersani. E’ quanto ha sostenuto Luigi Taranto, direttore generale della Confederazione, nell’audizione davanti alla commissione Bilancio e Finanza del Senato.
Dopo aver lamentato la mancanza di concertazione nella definizione delle misure di liberalizzazione, Confcommercio segnala che “per quanto concerne le regole generali di tutela della concorrenza nel settore della distribuzione commerciale contenute nel provvedimento, si ricorda che pur traendo spunto da segnalazioni effettuate dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato in merito alle scelte operate dalle Regioni in materia di disciplina del commercio, tale impostazione non è esente dal rischio dell’innescarsi di ricorsi alla Corte Costituzionale da parte delle Regioni per violazione della loro competenza costituzionale in materia di commercio”. Sarebbe stato piuttosto opportuno “fare ricorso alla via dell’intesa interistituzionale tra Governo, Regioni ed Enti locali”.
Confcommercio poi critica la sottovalutazione della centralità dei processi di formazione professionale e suggerisce che sarebbe stato più opportuno “un approccio più meditato alla soppressione di commissioni consultive in materia di pubblici esercizi, di agenti di affari in mediazione, di agenti e rappresentanti di commercio, nonché dell’esclusione dei rappresentanti delle categorie economiche dai comitati tecnici per la rivelazione degli usi commerciali, istituiti presso le Camere di commercio”.
Per la Confederazione, infine, appare “particolarmente grave” l’assenza di concertazione nel caso delle norme in materia fiscale che si traduce in variazione delle regole fiscali in corso d’opera, con effetti retroattivi di talune norme, “contraddicendo il modello di partecipazione e confronto tra le categorie economiche e l’amministrazione finanziaria, che è storicamente alla base dell’esperienza degli studi di settore”.