Via libera definitivo dell’Aula del Senato al decreto legge salva-Irap. Nel complesso, il provvedimento mira ad assicurare il gettito atteso dall’Irap bloccando il cosiddetto 'ravvedimento operoso', cioè la possibilità per i contribuenti che abbiano deciso di non versare l’imposta di mettersi in regola entro un anno, pagando una maggiorazione molto limitata. La misura servirebbe per scongiurare il mancato versamento da parte delle imprese, in attesa di un pronunciamento della Corte di Giustizia europea sulla incompatibilità dell’Irap con la normativa comunitaria. Consente, quindi, all’Esecutivo di incassare tutto il gettito Irap previsto con l’autotassazione di primavera.
Il decreto legge 'salva-Irap' contiene anche alcune disposizioni sull’aumento dei canoni demaniali marittimi. In particolare viene concesso alle Regioni che hanno sforato il tetto alla spesa sanitaria un mese di tempo in più per pagare l’imposta, dal 20 giugno al 20 luglio, cancellando la penalizzazione dello 0,4% per il ritardato pagamento. Per quanto riguarda i canoni demaniali viene inoltre concesso un mese di tempo in più, dal 30 settembre al 31 ottobre, per la decisione sugli aumenti dei canoni. Una proroga utile sia per una più approfondita riflessione, sia per portare in sede di Finanziaria gli aspetti economici della questione.
Inoltre, in prima lettura alla Camera era stata introdotta una norma secondo cui le Regioni che entro il 30 giugno non raggiungeranno un accordo con il Governo sui piani di rientro del deficit sanitario scatterà la maggiorazione dell'1%, ma verranno salvaguardate le agevolazioni e le esenzioni previste per i diversi settori.