Sangalli risponde a Pininfarina
“Mi spiace davvero che Andrea Pininfarina – prima ancora
che si sia avviato il confronto tra il Governo e le parti sociali – invochi una
riduzione del cuneo fiscale e contributivo sul costo del lavoro, che privilegi
le imprese industriali e che sia finanziata dall’aumento delle aliquote
contributive del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura, oltre che
dall’aumento delle aliquote IVA”. Così
Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, risponde alle “ricette” suggerite
al Governo da Andrea Pininfarina, vicepresidente di Confindustria, nel corso
del suo intervento all’Assemblea di Federmeccanica. “Non mi sembra un approccio
corretto. Perché se davvero si vuole rilanciare la crescita e lo sviluppo del
Paese – ha proseguito il presidente di Confcommercio - occorrerà, ad esempio,
ridurre il costo del lavoro anche nelle imprese del commercio, del turismo, dei
servizi, che sono – poi – le imprese che, in questi anni, hanno dato un
contributo determinante alla crescita dell’occupazione. Così come sarà
necessario sostenere l’andamento davvero fiacco dei consumi delle famiglie, che
non si gioverebbero certamente di un aumento delle aliquote IVA”. “Quanto ai
contributi previdenziali dei lavoratori autonomi – ha concluso Sangalli - mi
dispiace per Pininfarina, ma l’andamento delle nostre gestioni è in ordine”.