Due alpini sono morti e altri quattro sono rimasti feriti a seguito dell’esplosione di un’ordigno al loro passaggio a Kabul, in Afghanistan, alle 13.50 ora italiana, le 16,20 ora locale. L’esplosione si è verificata a Sud-est della capitale afghana, nella zona chiamata Musay Valley, che ricade sotto la responsabilità del contingente italiano. I due morti sono il tenente Manuel Fiorito e il maresciallo Luca Polsinelli.
“La pattuglia del contingente italiano coinvolta dall’esplosione - informa lo stato maggiore della Difesa - era composta da due veicoli blindati 'Puma 6x6 VBL' con a bordo 12 uomini. Uno dei veicoli blindati con a bordo i sei militari è stato investito direttamente dall’esplosione. Tra gli alpini rimasti feriti, due sono morti poco dopo il ricovero”.
Il comando della missione in Afghanistan rende inoltre noto che “sono prontamente intervenuti i soccorsi ai feriti con due elicotteri: un CH-47 dell’Esercito e un AB-212 dell’Aeronautica”. Al momento sono in corso accertamenti per individuare la natura dell’ordigno, la dinamica dell’evento e i responsabili. Contemporaneamente i militari del contingente hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area. Gli alpini che componevano il convoglio italiano rimasti feriti sono stati ricoverati nell'ospedale tedesco di Kabul.
Confcommercio e le imprese del terziario si uniscono al dolore dei familiari delle vittime ed esprimono profondo cordoglio al reggimento degli Alpini.