La benzina ha sfondato sulle strade italiane la soglia psicologia delle 2.650 lire del vecchio conio segnando il record di 1,369 euro al litro. Ma il carburante, in diversi impianti della penisola, già segna un nuovo primato, infrangendo quota 1,4 euro per litro. In virtù dei differenziali previsti per alcuni tipi di impianti - come quelli autostradali che registrano fino a 8 centesimi di euro in più, cosìcome in alcune tangenziali - un pieno di u’auto di medio-alta cilindrata vola così a oltre 70 euro. E, in alcune Regioni li supera come in Campania e Molise dove sono in vigore differenziali decisi dagli Enti locali in seguito al taglio dei trasferimenti nazionali per la sanità: un incremento dell’accisa che ha portatoi prezzi al consumo ad essere più alti di 0,030 euro rispetto a quelli consigliati dalle compagnie ai propri gestori nel resto d’Italia. Con il risultato che un litro di verde può così arrivare oggi a 1,469 euro sulle strade ordinarie per spingersi fino a sfiorare un euro e mezzo nel caso di applicazione del differenziale previsto per un impianto notturno assistito dal benzinaio (+0,010 l’incremento previsto).