La Bce lascia, come nelle attese, il costo del denaro al
2,5% e prepara il terreno per un prossimo rialzo a giugno. “Se lo scenario
macro sarà confermato ci sarà bisogno di nuovi rialzi dei tassi di interesse”,
ha specificato il presidente dell’istituto di Francoforte, Jean-Claude Trichet,
nella conferenza stampa successiva al board. Il numero uno della Bce si è
detto ottimista sulla futura crescita economica dell'area euro ma ha altresì sottolineato
i rischi di un’impennata dell’inflazione. “Ci sono
le condizioni - dice Trichet - per una crescita nei prossimi trimestri”.
I dati, secondo il numero uno della Bce, mostrano comunque un’accelerazione
della crescita nell’area euro nel primo trimestre, che continuerà anche nel
secondo trimestre. Ripetendo in tre diverse occasioni, che la Bce esercita
“forte vigilanza” sui rischi per la stabilità dei prezzi nel medio termine e
che niente esclude che il consiglio possa prendere
decisioni sui tassi di interesse anche nelle riunioni al di fuori di
Francoforte”, Trichet ha fatto capire che una nuova stretta dei tassi è in
calendario nella prossima riunione di giugno. La Bce tornerà a riunirsi l'8
giugno a Madrid, in una delle due riunioni che ogni anno si tengono in altri
paesi dell'area dell'euro. Nessuna indicazione precisa è arrivata invece
circa l'entità della prossima manovra rialzista. “Vedremo quale sarà la
decisione più giusta. Non decidiamo ex ante le mosse di politica monetaria”, ha
aggiunto il numero uno dell’Eurotower a chi gli chiedeva se a giugno a Madrid
la Bce deciderà una stretta da 50 basis point. “Non commento le aspettative del
mercato, il mercato sa quello che deve valutare. Noi prenderemo una decisione
quando sarà il momento, valutando tutti i dati a disposizione. Non è importante
la decisione che prenderemo: quello che è importante è che sia una buona
decisione”. “Le informazioni disponibili confermano le nostre previsioni per lo
sviluppo dei prezzi e l'attività economica europea. Il Consiglio - ha affermato
Trichet - eserciterà una forte vigilanza per assicurare che i rischi alla
stabilità dei prezzi non si materializzino. Questa vigilanza è particolarmente
richiesta in un contesto di ampia liquidità”. Il numero uno dell'Eurotower ha
spiegato che i rischi per la stabilità dei prezzi restano “al rialzo” e che
l’inflazione rimarrà elevata nel 2006 e 2007.