Giorgio Napolitano è il nuovo Capo dello Stato,
l’undicesimo nella storia della Repubblica italiana. Succede a Carlo Azeglio
Ciampi. Il voto decisivo è arrivato alla quarta votazione, dopo due giorni
spesi in ipotesi di trattativa tra la maggioranza dell'Unione e l'opposizione.
Pochi minuti prima delle 13 un lungo applauso di tutti i grandi elettori ha
segnato il momento decisivo, quello del superamento della soglia di voti
richiesta. Il voto al quarto scrutinio, con maggioranza assoluta (dopo i tre
con maggioranza qualificata dei due terzi), poneva la soglia 505 voti e
Napolitano l’ha superata, raggiungendo i 543 voti. La Cd ha deciso di votare
scheda bianca anche al quarto scrutinio, con l’eccezione della Lega che ha
votato il proprio leader Umberto Bossi. Non si è avuta quindi quella larga
maggioranza che veniva auspicata. Il voto al quarto scrutinio, con maggioranza
assoluta (dopo i tre con maggioranza qualificata dei due terzi), poneva la
soglia 505 voti e Napolitano l'ha superata. Ma d'altra parte anche dal
centrodestra sono venuti molte esplicite dichiarazioni di apprezzamento per
Giorgio napolitano, tali da far pensare che la divisione degli schieramenti sul
suo nome sia molto più formale che sostanziale. E che la sua presidenza sia
considerata una garanzia istituzionale da tutto il Parlamento. Fuori
dall'ingresso di Montecitorio una piccola folla è rimasta in attesa del
risultato fino al termine dello scrutinio. Giorgio Napolitano potrebbe giurare
soltanto lunedì prossimo. È la previsione dell’Unione che considera la campagna
elettorale in corso per le amministrative e la necessità di permettere ai
leader politici di raggiungere i territori nel weekend. Per l’incarico di
governo a Romano Prodi la previsione quindi è che potrebbe avvenire nei primi
giorni della prossima settimana, presumibilmente mercoledì.