A marzo l’inflazione è rimasta stabile a al 2,1%, lo stesso livello di febbraio. Lo comunica l’Istat nella stima preliminare, aggiungendo che i prezzi su base mensile sono cresciuti dello 0,2%. L’indice dei prezzi armonizzato, comprensivo delle riduzioni temporanee di prezzo, ha registrato un aumento tendenziale del 2,1% (come l’indice nazionale per l’intera collettività) e dell’1,1% rispetto a febbraio 2006.
Gli aumenti congiunturali più significativi si sono verificati per i capitoli servizi ricettivi e ristorazione (+0,5%), bevande alcoliche e tabacchi e trasporti (+0,3% per entrambi); variazioni nulle si sono verificate per i mobili e servizi per la casa e istruzione; variazioni negative si sono registrate invece nei capitoli comunicazioni (-0,5%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Sempre riferendosi alle spese per la sanità i prezzi dei medicinali in un anno sono diminuiti dell’1,1%.
Gli incrementi tendenziali più elevati si sono registrati nei capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+5,9%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,3%) e trasporti (+3,4%). Una variazione tendenziale negativa si è registrata nel capitolo comunicazioni (-3%). In particolare gli apparecchi di telefonia hanno visto a marzo calare il prezzo del 13,2% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Gli indici definitivi dei prezzi al consumo di marzo saranno resi noti il 14 aprile.