Commercio, un settore ancora “ingessato”
Il settore del commercio è ancora “imbavagliato”, legato a troppe regole e troppi laccioli burocratici, sottomesso a vincoli che vanno ora sciolti per garantire una vera liberalizzazione che vada a favore delle imprese e soprattutto dei consumatori. Così il presidente di Confimprese, Mario Resca, ha fotografato il settore dei servizi, da cui, ha spiegato, dipende ormai lo sviluppo dell’intera economia italiana.
“Il 70% del Pil in Italia - ha sottolineato nel corso di un convegno organizzato dall’associazione - dipende dai servizi. Innanzitutto dal commercio al dettaglio e dal turismo, settori nei quali però non stiamo vincendo la battaglia”. Anzi. La distribuzione italiana, ha continuato, “soffre di nanismo e anche la grande distribuzione tanto grande non è, visto che è sviluppata solo a livello regionale e così diventa vittima di acquisizioni estere”.
Confimprese, ha aggiunto ancora Resca, “vuole stimolare il sistema economico liberalizzando un settore ancora troppo legato da vincoli, licenze, orari che proteggono gli operatori più pigri, mentre i più brillanti non possono emergere”. “Provate a cercare un taxi la sera o quando piove - ha affermato il presidente dell'associazione - o un negozio aperto la domenica. Per un Paese con decine di migliaia di arrivi turisti al giorno è assurdo”. Le istituzioni, ha insistito, dovrebbero “avere il coraggio di difendere non piu' gli interessi delle retroguardie, ma delle prime file”.
Il processo di liberalizzazione è irrimandabile anche per Unioncamere: “dobbiamo assolutamente liberalizzare - ha detto il segretario generale, Giuseppe Tripoli - ne va del nostro futuro. La condizione è che non si proceda solo per i tassisti e per le farmacie, come si legge sui giornali in questo periodo, ma anche per le libere professioni, per chi produce energia, per chi gestisce le autostrade”.
Il settore soffre peraltro anche dello strapotere delle lobby. Da qui l’iniziativa del Cnel che, ha ricordato il presidente Antonio Marzano, ha allo studio una proposta di legge per regolamentare in Italia l’attività di lobby.