Il Consiglio di Stato ha bocciato i ricorsi contro le modifiche delle tariffe del gas introdotte dall’Autorità per l’energia. La decisione scongiura un maxi-aumento delle bollette dal prossimo primo aprile. Secondo alcune stime, se i giudici avessero dato ragione al ricorso delle società di distribuzione e vendita - principalmente le ex municipalizzate della Federutility e altri operatori fra cui Anigas e Assogas - sul calcolo del valore della materia prima in tariffa, gli aumenti sarebbero potuti arrivare fino al 9%. La decisione, a giudizio degli esperti, 'vale' intorno ai 450 milioni di euro, considerati gli arretrati del 2005. Il Tar della Lombardia aveva accolto la richiesta delle imprese del settore, compresa l’Eni, contro il meccanismo di calcolo delle tariffe stabilito dall’Autorità per sganciare il più possibile il costo del gas rispetto agli andamenti del petrolio e contenere gli aumenti.