Secondo l’Istat, le vendite al
dettaglio a settembre in Italia sono
aumentate dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2005 e dello 0,1% rispetto ad agosto 2006. L’incremento tendenziale
(annuo) sul totale delle vendite è la sintesi di risultati positivi sia per le
vendite di prodotti alimentari (+2,4%)
che per i prodotti non alimentari (+1,5%). Anche su agosto i prodotti
alimentari e non alimentari sono
entrambi aumentati dello 0,1%.
L’aumento tendenziale dell’1,8%
è la risultante di variazioni positive sia per la grande distribuzione (+2,7%) sia per le imprese
operanti su piccole superfici (+1,2%). In particolare, la grande distribuzione
ha visto un aumento delle vendite sia per i prodotti alimentari (+2,6%) sia per
i prodotti non alimentari (+3,4%). Nei primi nove mesi le vendite hanno
mostrato un aumento tendenziale dell’1,3%, con la grande distribuzione in
crescita del 2,3% e le imprese operanti su piccole superfici dello 0,7%. Anche
in questo caso sono cresciuti nei nove mesi sia i prodotti alimentari che quelli non alimentari
(rispettivamente +1,9% e +1%).
Nella grande distribuzione sono
aumentate tutte le forme di vendita, con incrementi più elevati per gli
hard-discount (+5,0%) e gli altri negozi specializzati (+4,6%). La stessa dinamica si è verificata anche tra gennaio e
settembre, dove gli hard-discount hanno registrato l’incremento di maggiore
entità (+4,4%) seguiti dagli ipermercati (+2,9%). Contenuti invece gli aumenti
tendenziali di settembre nelle piccole e medie imprese (rispettivamente +0,9% e
+1,4%).
L’analisi secondo la tipologia
dei prodotti non alimentari vede gli incrementi maggiori per i gruppi di
utensileria per casa e ferramenta (+2,8%), mentre nei nove mesi gli incrementi maggiori hanno riguardato i
gruppi di prodotti farmaceutici (+1,6%) e l’unica variazione negativa ha
riguardato il gruppo supporti magnetici e strumenti musicaliÂ
(-0,1%). A settembre il valore
totale delle vendite al dettaglio ha mostrato variazioni positive in tutte le
ripartizioni d’Italia, con aumenti più marcati nel Nord-Est e nel Nord-Ovest
(+2,6% e +2,0%).