“Mi auguro che la proposta lanciata oggi dal ministro
Damiano di studiare la possibilità di estendere i benefici del cuneo fiscale al
lavoro stagionale agricolo non resti solo un’ipotesi ma, anzi, si concretizzi e
si allarghi anche al settore turistico, comparto in cui il lavoro a
tempo determinato è la forma contrattuale obbligata e non la manifestazione
della volontà di precarizzare il lavoro”: questo il commento del presidente di
Confturismo, Bernabò Bocca, in merito alle dichiarazioni del ministro del
lavoro Damiano. Il ministro ha detto che “lo sconto fiscale alle imprese deve
essere collegato al lavoro a tempo indeterminato perche' e' un segno di cambiamento ed e' un incentivo alla
stabilizzazione, ma per l'agricoltura
si possono studiare ipotesi specifiche per il
lavoro stagionale''. Damiano ha
precisato che ''nel caso dell'
agricoltura si pone un problema da studiare.
Capisco che ci sono produzioni
stagionali Capisco che si possono
inventare ipotesi in cui un part-time che riguarda prodotti stagionali e interessa in maniera verticale
una stagione dell'anno puo' essere
assimilata al contratto a tempo
indeterminato e quindi proprio per questo avere lo sconto fiscale. Studiamoci non ho preclusioni.
Quello che non si puo' fare pero' - ha
ribadito - e' incentivare l'instabilita'''.
“Noi – prosegue Bocca - abbiamo già sollecitato le forze
politiche su questo tema sottolineandone l’importanza che riveste per un
consistente numero di imprese e lavoratori del comparto. Ora ci aspettiamo che
dal dibattito parlamentare sulla manovra emerga un segnale concreto che
dimostri finalmente la volontà di questo governo di attribuire al turismo il
ruolo che merita”