L’Istat ha presentato l'Annuario
statistico italiano 2006. Una fotografia complessiva su tutte le realtà sociali
ed economiche del Paese che ha messo in evidenza l’ormai “cronicoâ€
invecchiamento della popolazione mitigato solo dalla presenza giovanile degli
immigrati. Poi una serie di problemi come l’eccesso di procedimenti pendenti
nei tribunali civili e penali, l'affollamento sempre maggiore delle carceri, la
difficoltà di accesso ai servizi di pubblica utilità , da quelli sanitari
all'erogazione di acqua ai trasporti pubblici. Una popolazione che però resta
ottimista per quel che riguarda la propria sfera privata: il 90 per cento degli
italiani si dichiara soddisfatto delle proprie relazioni familiari e l'80 per
cento dei propri amici. E anche per gli aspetti più critici: nel 2006 il 73,1
per cento degli italiani valuta come buono il proprio stato di salute, ma il
47,5 per cento si dichiara poco o per nulla soddisfatto della propria
situazione economica.
Popolazione in aumento solo
grazie agli immigrati. Alla fine del 2005 i residenti in Italia
risultavano 58.751.711, circa 290.000 in più rispetto all'anno precedente. Ma
tale incremento, ricorda l'Istat, è dovuto esclusivamente "al saldo attivo
del movimento migratorio (+302.618 unità )", perché la differenza tra
nascite e morti torna a pendere dal lato delle seconde, dopo che nel 2004 aveva
invece fatto registrare per la prima volta dal 1992 un saldo positivo. La
fecondità delle donne italiane rimane stabile (1,32 figli contro 1,33 dell'anno
precedente), il che fa rimanere l'Italia tra i Paesi meno prolifici dell'Unione
Europea. Per la prima volta il Nord (1,33) presenta un tasso di feconditÃ
totale superiore a quello delle regioni del Mezzogiorno. Il Centro registra un
tasso di 1,27 figli per donna.
Italiani 'più vecchi'. Di conseguenza, la popolazione italiana continua
a invecchiare: l'indice di vecchiaia (che misura il rapporto tra la popolazione
ultrasessantacinquenne e quella con meno di 15 anni) ha registrato al 1°
gennaio 2006 un ulteriore incremento, passando dal 137,8 per cento dell'anno
precedente al 140,4 per cento. Ormai, quasi un italiano su cinque raggiunge i
65 anni. E' in aumento anche la popolazione di quelli che la statistica
definisce 'i grandi vecchi', cioè gli ultraottentenni, che hanno superato il 5
per cento del totale della popolazione. L'Italia continua a rimanere
nell'Unione Europea il Paese con la maggiore percentuale di anziani.
Come si sentono gli italiani. Le varie indagini su come gli italiani
percepiscono la propria situazione personale (finanziaria, familiare, di
salute) danno risultati piuttosto positivi. Nel 2006 il 73,1 per cento della
popolazione residente in Italia valuta buono il proprio stato di salute (c'è un
leggero arretramento rispetto al 73,4 per cento del 2005. Si registra però una
forte differenza tra uomini (76,9 per cento) e donne (69,5 per cento).
La situazione economica. Scarsa ma tutto sommato stabile la
soddisfazione degli italiani per la propria situazione economica. Le persone
per niente o poco soddisfatte sono il 47,5 per cento (nel 2001 erano il 33,2
per cento), mentre si dichiarano soddisfatti il 50,2 per cento degli
intervistati (nel 2001 la percentuale era del 64). Naturalmente si registra il
consueto divario tra Nord, Centro e Sud: la percentuale degli 'insoddisfatti'
della propria situazione economica infatti è rispettivamente del 39,6, 46,8 e
58,1. Il 76,8 per cento degli occupati si dichiara molto o abbastanza
soddisfatto della propria situazione lavorativa: la percentuale sale al 79,8 al
Nord e scende al 71,5 al Sud.
Cresce divario occupazione tra
Nord e Sud . Sono piccole cifre decimali quelle che in Italia segnalano
l’aumento della occupazione e della disoccupazione mentre permane il divario tra
Nord e Sud. In base ai dati della rilevazione continua sulle forze di lavoro,
nel 2005 gli occupati sono 22.563.000, con un incremento di 158.000 unitÃ
rispetto all’anno precedente (+0,7%). Il numero delle persone in cerca di
occupazione scende a 1.889.000, 72.000 in meno del 2004 (-3,7%). Il tasso di
disoccupazione cala al 7,7% dall’8% del 2004.
La famiglia e le amicizie. Un
divario 'geografico' si registra anche sotto il profilo della soddisfazione per
le relazioni familiari. Se ne dichiara soddifatto il 90 per cento delle persone
dai 14 anni in su, e solo l'1,5 per cento le giudica per niente soddisfacenti.
Mentre oltre l'80 per cento degli intervistati si dichiara soddisfatto delle
relazioni con gli amici. Ma per entrambe le categorie di relazioni, osserva
l'Istat, "il livello di soddisfazione è più alto nel Nord".
Le malattie più diffuse. Il 36,6 per cento dei residenti in Italia
dichiara di essere affetto da almeno una delle principali patologie croniche,
mentre il 19,6 per cento ne dichiara due o più. Le malattie maggiormente
diffuse sono l'artrosi/artrite (18,3 per cento), l'ipertensione (14,2 per
cento), le allergie (8,7 per cento) e l'osteoporosi (7,2 per cento). Aumenta il
consumo di farmaci, che riguarda il 39 per cento della popolazione (43,7 per
cento di donne contro il 34,1 per cento di uomini) contro il 37,3 per cento del
2005. Tra gli anziani tuttavia la percentuale sale all'84,6 per cento.
Gli uomini fumano di più. Se tra il 2003 e il 2005 si era registrata una
riduzione di circa due punti percentuali dei fumatori, nel 2006 la percentuale
si stabilizza al 22,7 per cento delle persone di 14 anni e oltre. Fumano più
gli uomini (28,8 per cento) delle donne (17 per cento). Le regioni con la quota
più elevata di fumatori sono la Campania (26,9 per cento), il Lazio (25,7 per
cento) e la Sicilia (25,5 per cento).
Giustizia, carceri sempre più affollate. Sui procedimenti pendenti
presso i tribunali civili e penali le cifre dell'Annuario Istat si riferiscono
al 2004. I procedimenti civili sopravvenuti in primo grado sono aumentati del
2,8 per cento, mentre i delitti per i quali l'autorità giudiziaria ha dato
inizio all'azione penale sono cresciuti del 2,7 per cento. Nel 2005 è cresciuto
l'affollamento nelle carceri italiane: alla fine dell'anno scorso c'erano
59.523 detenuti, il 6,2 per cento in più rispetto all'anno precedente. Il
rapporto tra detenuti presenti e posti letto ha raggiunto il 1.385,8 per mille;
nel 2004 era al 1.319,9 per mille. Aumentano i detenuti tossicodipendenti (che
passano dai 15.558 del 2004 a 16.135) e sieropositivi. E aumenta anche la
percentuale di detenuti stranieri, che passa al 33,3 per cento del totale dal
31,8 per cento del 2004.
Scuola, aumentano le iscrizioni. Gli alunni iscritti all'anno scolastico
2004-2005 sono stati 8.872.546, circa 21.000 in più rispetto all'anno
precedente. Ad aumentare sono in particolare gli alunni delle scuole d'infanzia
e quelli delle scuole secondarie di secondo grado. E aumenta anche la quota di
italiani con qualifica o diploma di scuola secondaria superiore, ormai pari al
31,9 per cento (9,1 per cento per le lauree).
Le lauree che favoriscono l'inserimento. L'Università attrae sempre più
giovani, ma sei su cento ogni anno abbandonano. Le migliori opportunità di
inserimento professionale dei laureati si presentano ai giovani provenienti dai
corsi di ingegneria (l'81,6 per cento svolge un lavoro continuativo iniziato
dopo il conseguimento della laurea), chimico-farmaceutico (72,5 per cento),
economico-statistico (68,1 per cento) e architettura (60 per cento).
Il tempo libero. La graduatoria delle attività del tempo libero stilata
nel 2006 dall'Istat vede al primo posto il cinema (48,9 per cento), seguito
dalle visite a musei e mostre (27,7 per cento), spettacoli sportivi (27,3 per cento),
discoteche e balere (24,8 per cento), visite a siti archeologici e musei (21,1
per cento), teatro (20 per cento), concerti (19,5 per cento), concerti di
musica classica (9,4 per cento). Il 94,2 per cento della popolazione dai tre
anni in su guarda la televisione almeno qualche giorno la settimana, il 63 per
cento ascolta la radio.
L'accesso ai servizi pubblici. Il 2005 mostra qualche segno di
miglioramento sotto il profilo della fruizione dei servizi di pubblica utilità ,
però il 54,8 per cento delle famiglie denuncia difficoltà di accesso al pronto
soccorso, il 39,4 per cento problemi con le forze dell'ordine, il 35,2 con gli
uffici comunali e il 30,9 per cento con i supermercati. I tempi di attesa per
l'erogazione dei servizi continuano a essere eterni soprattutto alla Asl, dove
il 43,8 per cento degli utenti è stato in fila per oltre 20 minuti.
Crescono i depositi bancari. Alla fine del 2005 l'ammontare dei depositi
bancari ha superato i 690 miliardi di euro, con un incremento di 46 miliardi
rispetto all'anno precedente, corrispondente a una percentuale del 7,2. Gli
sportelli bancari sono 31.498, pari a 5,4 ogni 10.000 abitanti, con le consuete
differenze territoriali: in Trentino Alto-Adige se ne contano 9,5 ogni 10.000
abitanti, in Calabria 2.6.
Turismo, saldo attivo nel 2005. Nel
2005 il saldo attivo del mercato turistico è risultato pari a 10,5 miliardi di
euro, registrando una diminuzione di 1,7 miliardi di euro rispetto
all’anno precedente. Sono, invece,
migliorate sensibilmente sia le presenze che gli arrivi dei turisti (in media
del 2,7%). Nel 2005 sono stati 107 milioni e 100mila i viaggi con pernottamento
effettuati dai residenti in Italia, per un totale di 676 milioni e 243mila
notti trascorse in viaggio.
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