Oggi entra in vigore la nuova riduzione del 5% del prezzo
di tutti i medicinali rimborsati dal SSN, il terzo intervento di contenimento
della spesa farmaceutica in pochi mesi, dopo quelli attuati nel gennaio e nel
luglio del corrente anno. L’Adf ha riunito d’urgenza le aziende distributrici
associate, per valutare collegialmente “un provvedimento - ha affermato la
presidente Ornella Barra – che ci colpisce ancora una volta e doppiamente,
dapprima con una perdita secca sulle scorte di magazzino e poi per la
conseguente riduzione del fatturato”. “Le nostre aziende - prosegue Ornella
Barra - svolgono un'attivitĂ a buon diritto definita dal legislatore di
“servizio pubblico essenziale” ed assicurano la continuità dei rifornimenti
lungo la filiera, dall'industria alle farmacie e agli enti abilitati alla
dispensazione di medicinali, in maniera tempestiva, capillare, garantita in
base alle Linee di buona conservazione e distribuzione emanate dal ministero
della Salute, a tutela della sicurezza dei cittadini. Occorre aggiungere che la
responsabilitĂ intrinseca del nostro servizio, la sua complessitĂ sotto il
profilo organizzativo e
logistico, gli investimenti necessari in tecnologia e risorse umane, i costi
che ne conseguono: tutto ciò è remunerato con i margini commerciali fra i più
bassi in Europa. Gli stessi margini, per altro, sono soggetti all'erosione
della forte concorrenza che
contraddistingue, nell'ambito del mercato farmaceutico, il segmento
imprenditoriale della distribuzione intermedia rappresentata da oltre 130
società . “La nostra categoria - conclude la presidente ADF - sa di dover
fronteggiare una situazione difficile per il Paese, che tuttavia a maggior
ragione richiede un approfondito processo di preventiva concertazione e di
programmazione, d'intesa con i ministeri della Salute e dell'Economia, secondo
una visione politica generale che riconosca il valore strategico della filiera
del farmaco, come peraltro chiaramente affermato nella conferenza di settore
del 26 luglio indetta dal ministro della Salute Livia Turco. In termini di
analisi costruttiva e propositiva, è necessario uscire dalla logica dei
provvedimenti tampone, che oltre a penalizzare i bilanci aziendali rischiano di
compromettere l'efficienza del settore. Per quanto riguarda le imprese
distributrici, sarebbe stato opportuno dare efficacia al nuovo provvedimento
negli stessi termini osservati per il provvedimento del 2 gennaio (15 giorni
dopo la pubblicazione della Gazzetta Ufficiale), assicurando così il periodo
minimo per lo smaltimento delle scorte, evitando la loro pesante svalutazione
economica, che mette in discussione la tenuta organizzativa, economica e
finanziaria delle nostre aziende associate”.