Il 10 ed 11 ottobre si è tenuta ad Helsinki la Conferenza
“Services and Innovation”, uno degli
eventi ufficiali della Presidenza finlandese dell’Unione Europea. La Conferenza
segue a pochi mesi di distanza il
Workshop della Commissione europea, sempre dedicato al tema dell’Innovazione
nei Servizi, tenutosi in Finlandia lo scorso giugno. In quella occasione
Confcommercio ha tenuto un articolato intervento sul significato di innovazione
nel caso del commercio.
La Conferenza di Helsinki ha voluto rappresentare un
momento di confronto, su scala planetaria, riguardo agli studi, alle
applicazioni concrete ed alle politiche per l’innovazione nei servizi. Si è
trattato dell’evento più importante mai dedicato in Europa a questa tematica.
Hanno partecipato ai lavori oltre 200 specialisti e policy makers con
interventi da parte di oratori provenienti da Europa, Stati Uniti, Australia e
Giappone.
La partecipazione ai lavori era solo su invito.
Confcommercio, unica organizzazione italiana presente, ha potuto fornire
attivamente il proprio contributo.
Dai lavori della Conferenza è emerso che:
i servizi, con una media del PIL nei paesi avanzati
attorno al 70%, giocano un ruolo
dominante nelle moderne economie ma non godono di sufficiente attenzione in
termini di policies pubbliche a favore dell’innovazione;
la motivazione di questa scarsa attenzione da parte dei
programmi pubblici è da ricercare nel fatto che le azioni a favore
dell’innovazione hanno un orientamento eccessivo verso la tecnologia;
viene dedicata, viceversa, troppo poca attenzione
all’innovazione non-tecnologica, al come sfruttare al meglio le nuove
tecnologie derivandone nuovi prodotti e servizi, all’innovazione organizzativa
e di marketing;
anche i programmi che alcuni paesi (vedi la Germania o la
stessa Finlandia), hanno avviato a favore dell’innovazione nei servizi ancora
soffrono di una scarsa comprensione dei cambiamenti intervenuti nel business a
causa della globalizzazione e del ruolo fondamentale giocato dai servizi
rispetto all’innovazione e la competitività;
in proposito è emerso chiaramente che il differenziale
di produttività esistente tra Stati Uniti ed Europa dipende nella massima
parte dalla minor capacità del Vecchio Continente di sfruttare appieno,
attraverso modelli organizzativi e di business innovativi, le possibilità
offerte dalle tecnologie ICT e ciò particolarmente nel settore dei servizi
di mercato;
è emerso, altresì, un forte bisogno di condividere
esperienze tra paesi che hanno avviato o contano di avviare iniziative in
questo settore;
la divisione tra manifattura è servizi è artificiosa. I
servizi rappresentano una quota crescente dell’offerta delle aziende
manifatturiere mentre le aziende di servizi gestiscono sempre più processi di
tipo industriale.
Confcommercio è intervenuta attivamente ai lavori
sottolineando che proprio la caduta dell’artificiosa divisione tra attività
puramente manifatturiere e quelle puramente di servizio, evidenzia l’inadeguatezza
delle politiche per l’innovazione industriale destinate unicamente o
prevalentemente alla manifattura, Programmi che per avere successo dovranno
– presto o tardi – includere un ampio e diretto coinvolgimento anche del
settore dei servizi.
Confcommercio, inoltre, ha evidenziato come non sia
possibile sottovalutare l’importanza del mercato e dei consumatori finali,
prima ancora che la tecnologia ed i processi, quali fattori autenticamente
propulsivi dell’innovazione nei servizi.
Nel corso dei lavori la Commissione europea ha inoltre
fornito alcune informazioni riguardo alle iniziative relative all’innovazione
nei servizi basati sulla conoscenza (KIBS, Knowledge
Intensive Business Services):
entro dicembre 2006 verrà pubblicato il rapporto del
gruppo di esperti incaricati dalla Commissione di definire raccomandazioni
sulla policy a favore dei servizi
basati sulla conoscenza;
a gennaio/febbraio 2007 verrà lanciata una consultazione
pubblica sull’argomento;
entro Pasqua 2007 la Commissione pubblicherà un documento
di policy sul tema in oggetto.
In conclusione di
questa sintesi dei lavori della Conferenza si sottolinea l’importanza di un
approccio strutturato all’innovazione nei servizi. La creatività e lo spirito
personale ed imprenditoriale sono essenziali, ma il metodo avrà sempre
più importanza in futuro.
Ciò implica lo sviluppo delle capacità di definire standard di servizio (funzionalità / componenti interne / lavoro), livelli qualitativi e capacità di distribuzione ed interfacciamento del cliente.
Per maggiori informazioni è possibile consultare:
Conferenza di Helsinki del 10-11 ottobre: il sito http://www.tekes.fi/servicesandinnovation (Tekes è l’agenzia governativa finlandese
per l’innovazione);
Workshop di Porvoo del 19 giugno 2006: il sito della
Commissione europea http://trendchart.cordis.lu/tc_workshop_home.cfm
nei documenti relativi al workshop “Innovation in Services” (è presente anche
il documento Confcommercio sull’innovazione nel retail).