Pur
apprezzando l’esenzione per le imprese con 50 dipendenti, Confcommercio ha
deciso di non firmare l’intesa sul Tfr siglata nei giorni scorsi da
Confindustria e sindacati, giudicandola “un’incompiuta perché con il trasferimento
di risorse all’Inps non consente il decollo della previdenza integrativa,
perché il provvedimento già nel 2008 dovrà essere ridiscusso e perché frutto di
una concertazione a corsie preferenziali”.
E’
soprattutto sul metodo – sottolinea la Confederazione – che “si è scelto di
procedere seguendo un copione ormai consolidato, che è quello di escludere chi
rappresenta l’intera area dell’economia del terziario (commercio, turismo,
servizi) che ha retto la crescita e l’occupazione in questi anni. Quella su cui
si dovrebbe far leva per accelerare la crescita dell’intero Paese”.
Confcommercio aveva chiesto con insistenza una manutenzione straordinaria della concertazione per evitare, da un verso, le consultazioni universalistiche e rituali e, dall’altro, relazioni privilegiate che non riescono a “fotografare” di fatto, la vera realtà del sistema di rappresentanza delle imprese: “è evidente, quindi, che il permanere di questa situazione sancisce la fine della concertazione”.