Secondo l’Isae, ad ottobre è scesa la fiducia dei consumatori italiani. L’indice destagionalizzato, scende a 108,6 registrando un calo di 1,5 punti rispetto ai livelli elevati toccati a settembre e attestandosi leggermente al di sotto dei valori medi del terzo trimestre dell'anno. L'indice depurato anche dai fattori erratici (che risente maggiormente dei passati valori della serie storica) e' stabile a 109,1, quello grezzo scende da 110,3 a 106,5 sui valori dello scorso aprile. Peggiorano sia le opinioni sul quadro economico generale, con il relativo indice che scende da 100,1 a 97, sia quella sulla situazione personale degli intervistati (da 115,6 a 113). I giudizi sulla situazione corrente si deteriorano leggermente, con l'indicatore che passa da 113,1 a 112,2; emergono però maggiori preoccupazioni circa le prospettive a breve termine, ed il relativo indicatore scende da 106,6 a 103. Segnali positivi giungono invece dal lato delle intenzioni di acquisto di beni durevoli, anche se si ridimensionano leggermente le opinioni (rilevate trimestralmente) relative alle spese piu' impegnative (acquisto e manutenzione dell'abitazione, acquisto dell'autovettura). Si stabilizzano i giudizi sull'andamento corrente dei prezzi, ma tornano a salire le attese a breve termine, nonostante il recente ribasso dei prodotti energetici. La fiducia dei consumatori cala in tutte le principali ripartizioni territoriali, registrando una diminuzione relativamente piu' intensa nelle regioni del Mezzogiorno.