Con un tasso di crescita superiore al 20% il credito al consumo conferma la vitalità dell’ultimo quinquennio. Il risultato del rapporto annuale redatto dall’Osservatorio sul Credito al Dettaglio – a cura Assofim – Crif – Prometeia, indica una maturazione del consumatore italiano verso forme più evolute di utilizzo delle risorse, sottolineando tuttavia la forte distanza che separa l’Italia dagli altri Paesi Europei. Nel 2005, l’indicatore che misura il ricorso al credito delle famiglie italiane è infatti pari al 43,4%, contro il 65% francese, il 93% spagnolo e il record britannico di oltre il 130%. La parte del leone nei finanziamenti erogati è giocata ancora dal settore della mobilità (auto, nuove e usate) che rappresenta il 45,5% dei flussi erogati, in leggera ripresa rispetto al 2004. Gli altri finanziamenti finalizzati, che comprendono i crediti erogati per gli acquisti in settori diversi da quello della mobilità (arredamento, elettronica ed elettrodomestici, viaggi, servizi, ecc.), incidono sul totale erogato per 11,5%, perdendo quota rispetto al 2004. L’Osservatorio, inoltre, prevede che il mercato del credito al consumo cresca ad un ritmo ancora sostenuto, sebbene in lieve rallentamento, nel triennio 2006-2008. Nei prossimi anni il credito si affermerà sempre di più come strumento di ottimizzazione del bilancio familiare, portando il tasso di indebitamento delle famiglie italiane al 50% alla fine del 2008.