Secondo i dati diffusi dall’Istat, a settembre rallenta la
crescita dei prezzi alla produzione del settore industriale: l'indice ha
riportato un +5,4% su base annua, il valore più contenuto da marzo scorso. Su
base mensile, invece, si è registrato un calo dello 0,9%: la diminuzione
congiunturale più marcata da febbraio 1986, quando si registrò sempre un -0,9%.
L’energia è responsabile sia del calo congiunturale che del rallentamento
tendenziale: al netto di tale raggruppamento si è registrato un aumento del
4,1% rispetto a settembre 2005 e un +0,1% rispetto ad agosto scorso. Nel
periodo gennaio-settembre l'incremento rispetto allo stesso periodo del 2005 è
rimasto comunque sostenuto: +5,7%. Mentre la variazione media dell'indice negli
ultimi 12 mesi rispetto a quella dei dodici mesi precedenti è risultata pari a
+5,3%. Per quel che riguarda l'analisi per raggruppamento principale di
industrie - spiega l'Istat - in termini congiunturali i prezzi dei beni di consumo
hanno registrato una diminuzione dello 0,1%, quelli dei beni strumentali un
aumento dello 0,2%, i prezzi dei beni intermedi un incremento dello 0,1% e
quelli dell'energia una diminuzione del 4,2% (la variazione negativa più alta
da maggio 2003). Rispetto al mese di settembre 2005, si registrano invece le
seguenti variazioni: +1,8% per i beni di consumo (+2,3% per i beni di consumo
durevoli e +1,7% per quelli non durevoli), +1,8% per i beni strumentali, +7,2%
per i beni intermedi e +10,6% per l'energia. Nei primi nove mesi del 2006,
l'aumento più elevato rispetto allo stesso periodo del 2005 è stato registrato
dall'energia (+18,8%). Circa l'analisi
per settore di attività economica la diminuzione congiunturale più rilevante è
stata registrata nei prodotti petroliferi raffinati (-9,6%, il calo più
consistente da febbraio 1986). Decrementi congiunturali sono stati inoltre
riscontrati nei settori del cuoio e prodotti in cuoio e degli altri manufatti
(compresi i mobili) (per entrambi -0,3%), dei prodotti alimentari, bevande e
tabacco (-0,2%, dovuto principalmente al calo dei prezzi della carne e prodotti
a base di carne), degli apparecchi elettrici e di precisione (-0,2%) e dei
mezzi di trasporto (-0,1%). Gli aumenti congiunturali più significativi sono stati
registrati nei settori del legno e prodotti in legno (esclusi i mobili)
(+0,8%), dei prodotti dell'industria tessile e dell'abbigliamento, dei prodotti
chimici e fibre sintetiche ed artificiali, dei prodotti della lavorazione di
minerali non metalliferi e delle
macchine e apparecchi meccanici (per tutti e quattro i settori +0,3%). Rispetto
al mese di settembre 2005 - conclude l'istituto di statistica - gli aumenti più
importanti sono stati registrati nei settori dell'energia elettrica, gas e
acqua (+24,2%), dei metalli e prodotti in metallo (+11,3%) e dei prodotti delle
miniere e delle cave (+11,0%). L'unica variazione tendenziale in diminuzione è
stata riscontrata nel settore dei prodotti petroliferi raffinati (-3,6%).