Oltre 2.000 persone aderenti a sette associazioni del mondo del commercio e dell’artigianato piemontese (Api, Ascom, Casa, Cna, Confagricoltura, Confartigianato, Confesercenti) si sono ritrovate al teatro Alfieri di Torino per protestare contro la Finanziaria. Al documento finanziario del governo Prodi sono state fatte accuse precise: è una Finanziaria che non incide sugli sprechi, il previsto prelievo del Tfr sottrae liquidità alle imprese, l’aumento dei contributi previdenziali per apprendisti, lavoratori autonomi e collaboratori mette in ginocchio i piccoli imprenditori, sono stati dannosamente inaspriti gli studi di settore trattando tutti gli autonomi come presunti evasori. “Siamo qui per dare voce alla protesta di migliaia di lavoratori che lavorano senza ammortizzatori sociali - ha detto Maria Luisa Coppa, presidente Ascom Torino - per dire un secco no ad una finanziaria che mortifica il lavoro autonomo, vera ricchezza di questo paeseâ€. Più duro ancora Cesare Serafino, presidente Confagricoltura Torino: “prima di fare un passo del genere dovevano ascoltare tutte le parti economiche del paese. Noi siamo dipinti come il male, come i grandi evasori, è un errore madornale, noi garantiamo la ricchezza di questo paese, noi siamo la classe che lavoraâ€. Paola Buggia (Confartigianato) si è detta “offesa da una Finanziaria che preventivamente mi dà dell’evasoreâ€. “Stavamo cercando di assumere nuovi artigiani - ha detto Claudia Bongiovanni presidente di Casa Artigiani Torino, annunciando altre manifestazioni a novembre - e ora la cosa sarà ancora più difficile per via degli sgravi contributiviâ€. Alla manifestazione hanno presenziato anche alcuni politici, quasi tutti del centrodestra, come i parlamentari Enzo Ghigo, Ugo Martinat, Michele Vietti, Roberto Salerno, Agostino Ghiglia, Margherita Boniver.