Con la scuola al via anche bar
e mense
Oltre due miliardi e mezzo di euro. E’ la stima del valore del consumo alimentare generato dagli studenti fra colazione, merenda e pranzo. Il calcolo è stato effettuato dal centro studi di Fipe-Confcommercio alla vigilia della prima ondata di riapertura delle scuole pubbliche e private con cui inizierà ufficialmente l’anno scolastico 2006-2007. Sui banchi sono attesi quasi nove milioni di studenti fra elementari, medie e superiori e ricomincia così anche il rito delle colazioni al bar, delle merende e dei pranzi in mensa.
Il gruppo più ampio di scolari è rappresentato ovviamente dai gruppi il
cui ciclo di studi dura cinque anni, ovvero i bambini delle elementari (quasi 2
milioni e 800mila) seguiti a ruota dai ragazzi delle superiori (quasi 2 milioni
e 700).
Stime Fipe calcolano che circa il 15% dei ragazzi tra 6 e 19 anni salta la colazione, ma almeno il 10% di questi (pari a 720mila unità ) la consuma al bar, fornendo così al proprio organismo la “benzina” per cominciare una nuova giornata. La spesa per la colazione al bar, pari a 1,4 milioni di euro, non è infatti quella più elevata e anzi si trova all’ultimo posto nella classifica di questo genere di consumi fuori casa. Alla merenda rinunciano, invece, in pochi. Lo spezza-fame di metà mattinata che fornisce il giusto apporto di zuccheri e sali minerali necessari all’organismo per affrontare le ultime ore di lezione è un rito in grado di muovere un giro d’affari da oltre un miliardo e mezzo di euro. Non da meno è il valore di spesa del pranzo che si attesa a poco più di un miliardo di euro. Il pranzo a scuola viene utilizzato da 1,9 milioni di ragazzi di cui la quasi totalità è rappresentata dai bambini della scuola materna (920 mila) e da quelli delle elementari (920mila).