Il ministro per gli Affari regionali, Linda Lanzillotta, ha incontrato a Milano i rappresentanti dell’Unione del Commercio guidati dal presidente Carlo Sangalli. Nel corso dell’incontro si è affrontato il tema del federalismo. Il ministro ha sottolineato che l’articolo 116 della Costituzione, quello che permette alle Regioni di chiedere nuove competenze, “non sarà toccato dagli aggiustamenti al Titolo V”. Nei giorni scorsi, il presidente della Regione Roberto Formigoni ha presentato il documento di indirizzo approvato dalla giunta che e' il primo passo per negoziare con il Governo le nuove competenze, ipotesi su cui stanno lavorando anche altre Regioni come il Piemonte e la Toscana. Cosi' il ministro Lanzillotta ha rassicurato che questa possibilità sarà mantenuta. Certamente ci saranno correzioni al Titolo V “che sono ritenute opportune sia dal centrosinistra sia dal centrodestra” e fra queste la definizione precisa dei limiti di competenze fra Stato e Regioni (che finora hanno provocato diversi ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale) e la riaffermazione delle competenze dello Stato su alcune materie. Dal ministro per gli Affari Regionali arriva però un avvertimento: “questo federalismo differenziato dovrà andare di pari passo con il federalismo fiscale, perché ci vuole certezza sulle risorse che serviranno alle Regioni per prendersi carico dei nuovi compiti”. ''Lo attueremo insieme al federalismo fiscale - ha sottolineato Lanzillotta- dobbiamo definire il modi in cui il federalismo differenziato va finanziato”. La struttura che Lanzillotta ha delineato è quella di “criteri di riequilibrio della capacità fiscale”. La “perequazione serve - ha aggiunto il ministro - ma poi ciascuno può camminare con la sua velocità e le proprie gambe”.