La produzione industriale italiana a luglio è diminuita dello 0,2% rispetto allo stesso mese del 2005 e dello 0,3% (destagionalizzato) rispetto a giugno 2006. Lo ha comunicato l’Istat. Se si considera il dato corretto per i giorni lavorativi, il calo tendenziale è sempre dello 0,2% (21 giorni lavorativi come nel luglio 2005).
I dati di luglio rappresentano la prima variazione negativa dallo scorso aprile, quando l’indice grezzo era sceso dell’8,2% su anno e quello corretto per i giorni lavorativi del 2,5%. Nel periodo gennaio-luglio 2006 la produzione industriale ha segnato un rialzo dell’1,8%, sia sulla base dei dati grezzi che corretto per giorni lavorativi.
La produzione industriale, corretta per i giorni lavorativi, rispetto a luglio 2005 ha segnato delle variazioni positive per l’energia (+2,2%) e per i beni intermedi (+0,1%). Le variazioni sono invece negative per i beni di consumo (-1,1%) e per i beni strumentali (-0,8%). Gli indici destagionalizzati rispetto a giugno 2006 hanno segnato un aumento esclusivamente per l’energia (+3,4%). Sono invece in calo del 3,5% per i beni strumentali, del 2,3% per i beni di consumo e dello 0,8% per i beni intermedi.
Sempre a luglio l’indice della produzione industriale corretto per i giorni lavorativi ha segnato gli incrementi tendenziali su mercati dell’energia elettrica, gas e acqua (+6%), per gli apparecchi elettrici e di precisione (+5,9%), per i mezzi di trasporto (+4,4%) e per gli alimentari, bevande e tabacco (+4,2%). Le variazioni peggiori sono quelle dell’estrazione dei minerali (-6,7%), della chimica e fibre sintetiche (-5,3%), dei minerali non metalliferi (-4,8%), delle raffinerie di petrolio (-4,5%).