L’Istat ha confermato che i prezzi al consumo sono cresciuti ad agosto dello 0,2% congiunturale (mensile) e del 2,2% tendenziale (annua), come previsto dalle stime dell'Istat, che nella comunicazione dei dati definitivi conferma l’indice Nic comprensivo dei tabacchi a 130,5 (base 1995=100). Al netto dei tabacchi l’indice generale si è attestato a 130, con un aumento dello 0,2% a livello congiunturale e del 2,2% a livello tendenziale. L’indice Foi per la famiglie di operai e impiegati al lordo dei tabacchi è cresciuto dello 0,2% rispetto a luglio e del 2,2% rispetto ad agosto 2005. L'indice armonizzato per i paesi dell’Unione Europea registra un calo dello 0,2% su base annua e un incremento del 2,3% su base mensile. L’inflazione acquisita, quella che si registrerebbe se l’indice restasse agli stessi livelli di agosto per il resto dell'anno, è pari al 2,1%. L’indice armonizzato Ue ha registrato ad agosto una diminuzione dello 0,2% congiunturale e un aumento del 2,3% tendenziale. Per quanto riguarda invece l’indice dei prezzi per le famiglie di operai e impiegati, la variazione è stata di +0,2% rispetto a luglio e +2,2% rispetto ad agosto 2005. Gli aumenti congiunturali più significativi sono stati registrati dall’Istat per i capitoli ricreazione, spettacoli e cultura (0,8%), trasporti (+0,4%) e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3%). Si tratta, spiegano all'Istituto di Statistica, di andamenti stagionali, legati quindi all’estate. Su base tendenziale gli aumenti più significativi sono stati invece quelli di abitazioni, acqua, elettricità e combustibili (+6,1%), bevande alcoliche e tabacchi (+5,1%) e trasporti (+3,4%). In calo invece il capitolo comunicazioni (-4,1%) e servizi sanitari e spese per la salute (-0,1%). Il contributo maggiore al tasso di inflazione è attribuibile ai capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (in cui è determinante il peso dell’energia) e a quello dei trasporti, che, assieme agli alimentari e alle bevande analcoliche spiegano oltre il 60% del tasso (la somma dei rispettivi contributi è infatti pari a 1,385 punti percentuali).Tra le altre variazioni di rilievo l’Istat segnala infine l’aumento dei prezzi dei servizi postali (+5,1%) e il calo congiunturale dei servizi finanziari (-0,3%). L’Istituto di Statistica sottolinea infine che a seguito del decreto Bersani, convertito in legge ad inizio agosto, dal paniere sono state eliminate le tariffe minime degli avvocati.