Tre strumenti per lo sviluppo del Mezzogiorno: rilancio del credito d'imposta su nuovi investimenti e nuova occupazione, abbattimento dell’imponibile Irap di 10 mila euro per ogni lavoratore del Sud all'interno del 60% di riduzione del cuneo destinato alle imprese, definizione di zone franche e spesa effettiva per le infrastrutture che passa, a partire dal 2007, da 2 ai 4 miliardi di euro. Questo il “cosiddetto” pacchetto per il Mezzogiorno proposto dal Governo alle parti sociali nell'incontro a Palazzo Chigi in cui sono stati unificati i quattro tavoli precedenti. Ma di cifre non si è discusso. Il perché lo ha spiegato Sergio D’Antoni, viceministro dello Sviluppo economico: “non abbiamo indicato cifre perché devono essere combaciate con quelle generali della Finanziaria, per una questione di coerenza con il tavolo finale di concertazione”. D’Antoni ha sottolineato che c'è comunque stato “un riscontro positivo, un consenso largo”. D’Antoni ha poi precisato che sulla spesa per infrastrutture ci sarà una ricognizione con le Regioni per stabilire le priorità . Sul credito d'imposta “nella manovra sarà indicata la cifra - ha aggiunto - che renderà praticabile la proposta”.