
L’assemblea di Confcommercio ha approvato un documento nel
quale si esprime un giudizio positivo su alcuni interventi già attuati
dall’esecutivo per fronteggiarela crisi economica. “Bene il piano triennale del
piano di stabilizzazione dei conti pubblici – si legge nel documento - un passo
che ha reso l’Italia più credibile rispetto alla crisi del capitalismo
finanziario. E bene anche alcuni provvedimenti contenuti nel pacchetto anticrisi:
la detassazione per i contratti di produttività, la deducibilità forfetaria
dell’Irap, la velocizzazione dei rimborsi fiscali e dei pagamenti della P.A.,
il potenziamento finanziario dei consorzi di garanzia fidi, l’accelerazione
della spesa per le infrastrutture e l’attenzione agli ammortizzatori sociali,
ed anche la revisione congiunturale speciale degli studi di settore, per
assicurare una compiuta e coerente rilevazione nell’ambito della metodologia
degli studi di settore allo scopo di garantire l’effettiva rispondenza”. Ma ai
governi europei e a quello italiano Confcommercio chiede più coraggio, e
ricorda che il patto europeo è un
patto non solo di stabilità ma anche di crescita.
“Si tratta, dunque, di coniugare il giusto rigore nella
gestione dei conti pubblici – prosegue la nota - con la necessità di un
adeguato sostengo all’economia reale, anzittutto, alla domanda interna e ai
consumi delle famiglie”.
“Peccato, dunque, conclude la nota, che non si sia
utilizzato mezzo punto di Pil per procedere alla detassazione delle tredicesime
mettendo così in campo una azione efficace ed immediata a sostegno dei consumi.
Ora è necessaria e non più rinviabile una azione di coraggio per attuare una
politica economica anticiclica, e attenuare il peso della crisi sull’economia
reale e preparare il terreno per un rilancio più rapido e duraturo”.
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