
“Il 19 marzo, dopo 15 mesi di trattativa e al termine di
un’intera settimana di negoziato, Confcommercio ha formalizzato una proposta
complessiva che recepisce alcune istanze del sindacato ed individua soluzioni
coerenti con lo sviluppo del settore e la centralità del servizio al cliente”.
I sindacati intanto hanno confermato lo sciopero indetto per domani. “Il
sindacato non ha accettato l’ipotesi di Confcommercio e ha ritenuto di
confermare lo sciopero già proclamato per venerdì 21 marzo. Questa posizione
del sindacato determina un allungamento ingiustificato dei tempi del rinnovo,
arrecando un disagio a tutti i lavoratori”. “Confcommercio, consapevole di tale
situazione, in linea con il protocollo del luglio 1993, invita le aziende
associate a procedere dal mese di aprile ad un’erogazione di 55 euro mensili
come anticipo sul rinnovo del Contratto nazionale”.
I segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Guglielmo
Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, hanno parlato di “decisione
inaccettabile e di evidente carattere antisindacale”.
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