
“Oltre i tre quarti degli italiani ritiene che la
semplificazione del quadro politico, grazie ad un minor numero di partiti, si
tradurrĂ in una maggiore governabilitĂ mentre il 44% ritiene che il nuovo
governo riuscirĂ ad affrontare i principali nodi nei primi 100 giorni del suo
mandato indicando, tra le prioritĂ , al primo posto le problematiche connesse al
mondo del lavoro (87,4%), a seguire la sicurezza (79%), il rilancio dello
sviluppo economico del paese (78,7%), la giustizia (72,5%), il sostegno alla
famiglia (70,4%); piĂą indietro nella classifica le due questioni piĂą scottanti
di questi ultimi mesi, il problema dei rifiuti in Campania (63%) e il caso
Alitalia (41%); e, tra le misure richieste dagli italiani, l’aumento delle
pensioni minime, maggiori servizi ai cittadini dalla pubblica amministrazione,
meno burocrazia per famiglie e imprese e la realizzazione di termovalorizzatori
per lo smaltimento dei rifiuti”. Questi, in sintesi, i principali risultati che
emergono da un’indagine di Confcommercio, realizzata in collaborazione con
Format Ricerche di Mercato, sulle “Priorità del nuovo governo nei primi cento
giorni secondo l’opinione degli italiani”.
Le prioritĂ nei primi 100 giorni
Secondo l’indagine, le principali emergenze del nostro
paese alle quali il nuovo Governo dovrebbe dedicarsi in via prioritaria nei
primi cento giorni sono risultate, in ordine di importanza: il lavoro (87,4%),
la sicurezza (79%), il rilancio dello sviluppo economico del paese (78,7%), la
giustizia (72,5%), il sostegno alla famiglia (70,4%), il risanamento dei conti
pubblici (65,4%), il problema dello smaltimento dei rifiuti a Napoli e nella
Campania (62,9%), la riforma delle pensioni (61,7%).
Minore importanza è stata attribuita alle seguenti
tematiche: i problemi legati alla scuola e al mondo della scuola; le
infrastrutture, per le quali comunque ben l’80,6% ritiene prioritaria la
realizzazione di termovalorizzatori per lo smaltimento dei rifiuti; la riorganizzazione
della pubblica amministrazione, con la richiesta da parte del 93% degli
intervistati di maggiori servizi ai cittadini; i problemi legati all’ambiente;
le riforme istituzionali (il 64% vorrebbe una nuova legge elettorale); il
problema Alitalia; il federalismo; le liberalizzazioni, soprattutto dei servizi
– a indicarlo è quasi l’85% del campione - per migliorare il rapporto
qualitĂ /prezzo a favore dei consumatori.
Scendendo nel dettaglio delle prime cinque prioritĂ , la
questione lavoro – cara secondo l’indagine soprattutto ai lavoratori dipendenti
e agli imprenditori del Centro e del Mezzogiorno – dovrebbe essere affrontata a
cominciare da una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro (per oltre il 90%
degli intervistati) e rendendo la flessibilità un’opportunità piuttosto che un
vincolo per accedere in modo stabile al mondo del lavoro (87,1%); sul tema
sicurezza, ritenuta una prioritĂ soprattutto da parte degli imprenditori e di
chi è fuori dal mondo del lavoro (pensionati, casalinghe, studenti), gli intervistati
invocano soprattutto un incremento delle forze dell’ordine per il contrasto dei
reati diffusi (87,6%) e la lotta all’immigrazione clandestina (86,2%); per
quanto riguarda il rilancio dello sviluppo economico, tema molto sentito dai
lavoratori autonomi e dagli imprenditori in particolare, le priorità d’azione
indicate dagli intervistati sono per l’80,1% un maggiore sforzo in ricerca e
innovazione e per il 76,8% un alleggerimento del carico fiscale e contributivo
del lavoro (come la detassazione degli straordinari), oltre ad una difesa
contro la concorrenza cinese e una diminuzione degli adempimenti burocratici
per le imprese; riguardo alla giustizia, le prioritĂ emerse sono state la
riforma dell’ordinamento della magistratura (per il 65,5% degli intervistati),
e l’aumento delle risorse da destinare alla giustizia stessa (58,9%); per il
sostegno alla famiglia, infine, l’aumento delle pensioni più basse (90,8%) e la
lotta al carovita (87,2%) rappresentano le prioritĂ del campione intervistato.
La fiducia nel nuovo Governo
Secondo l’indagine, la percentuale di italiani che hanno
fiducia nella capacitĂ del Governo di affrontare le prioritĂ del paese nei
primi 100 giorni è pari al 44,1%, mentre tra coloro che non ritengono
realizzabile questo obiettivo nel periodo considerato, poco meno della metĂ (il
49,8% per l’esattezza) ritiene che il Governo riuscirà ad affrontarle nel corso
del resto del suo mandato.
In ogni caso oltre il 60% degli italiani ha un livello di
fiducia elevato nella capacitĂ del Governo di dare una risposta alle prioritĂ
del paese.
I piĂą ottimisti circa la possibilitĂ che il nuovo Governo
riuscirĂ nei primi cento giorni ad affrontare le prioritĂ del paese sono i
lavoratori autonomi, gli imprenditori, e coloro che sono al di fuori delle
cosiddette “forze di lavoro” (casalinghe, studenti, pensionati). Meno fiduciosi
da questo punto di vista i lavoratori dipendenti.
Per risolvere le prioritĂ del paese il nuovo Governo,
secondo quanto emerso dall’indagine, dovrebbe dialogare in particolare con le
grandi associazioni di categoria, sia quelle degli imprenditori e dei
lavoratori, sia quelle dei consumatori. Minore importanza si attribuisce al
dialogo con l’opposizione.
Secondo il 76,5% degli italiani i risultati delle recenti
elezioni, che hanno fortemente semplificato il quadro politico riducendo il
numero dei partiti, aiuteranno la
governabilitĂ del nostro paese. Soltanto secondo il 14,8% la sparizione di
alcuni partiti può essere interpretata come un impoverimento del quadro
politico italiano.
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